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Santa Apollonia a Firenze, un’occupazione abusiva che va avanti da dodici anni

Se passate da via San Gallo a Firenze, nei pressi di Santa Apollonia, può capitarvi di sentire musica proveniente da quel palazzo che è occupato abusivamente. Il consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini, dopo avere ricordato gli obblighi di legge previsti nella gestione per Regione Toscana, ha sottolineato come “il 6 giugno del 2014 si sia verificata l’occupazione abusiva, con l’effrazione confermata dai verbali di sopralluogo. Un’occupazione certificata anche da un atto formale della Giunta che parla addirittura di una occupazione pacifica, individuando una nuova categoria sconosciuta quantomeno al codice   penale, che prevede l’occupazione abusiva, ma certamente non pacifica”.

“Ma il tema più importante – ha proseguito il consigliere Zoppini – è che oggi per la rifunzionalizzazione di Sant’Apollonia sono previsti 5 milioni di euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione. Il Responsabile Unico del Progetto ha scritto che l’occupazione abusiva che insiste in Santa Apollonia non consente la cantierabilità dell’opera e a gennaio del 2026 il RUP certificava un ritardo di dodici mesi nell’esecuzione dell’opera stessa. Per questo noi siamo preoccupati per la spesa di questi milioni oltre ovviamente per lo stato di Santa Apollonia”.

“Noi – ha aggiunto il consigliere di Fratelli d’Italia – non vogliamo credere a quanto riportato sulla stampa di un possibile accordo con gli occupanti, poi però nel DEFR vediamo che ci sono 30mila euro per il trasloco di Fondazione Toscana Spettacolo a Novoli in un’area che potrebbe essere proprio quella individuata per l’occupazione e scongiurare la perdita di questi fondi. Siamo di fronte a palesi violazioni dell’accordo di valorizzazione che era previsto tra la Regione Toscana e il Demanio, a un rischio di trasferimento del bene nuovamente all’Erario per la funzione della clausola risolutiva espressa, ad un danneggiamento del bene culturale e storico che non è stato quantificato da nessuno, al fatto che la Regione Toscana ha tollerato per anni che questi pseudo studenti potessero occupare illegittimamente in maniera violenta e devastassero i chiostri di Santa Apollonia, e adesso addirittura al rischio che questi vengano coccolati facendo sì che la Regione spenda 30mila euro per spostarli”.

“Mentre la Regione Toscana sceglie di coccolare chi viola le regole ripetutamente – ha concluso Matteo Zoppini – e occupa abusivamente degli spazi destinati a tutti gli studenti, e prevede il rincaro per autobus, tramvia e addirittura per i treni per tutti quegli studenti che invece le università le frequentano, noi siamo dalla parte degli studenti per bene, quelli che studiano davvero e che frequentano l’università”.

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