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Estra rinvia la nomina del nuovo consiglio a dopo le elezioni comunali di Arezzo e Prato

Rinviata al 30 luglio la nomina dei vertici di Estra. Lo ha deciso l’assemblea dei soci riunita per approvare il bilancio consuntivo. La decisione è stata presa perché il 24 e 25 maggio si terranno le elezioni comunali ad Arezzo e Prato, le cui amministrazioni sono coinvolte nelle nomine. L’assemblea “ha ritenuto opportuno rinviare le relative determinazioni a una fase successiva. La decisione risponde a ragioni di opportunità istituzionale e al quadro di rappresentanza degli enti soci” e ha dato mandato al presidente Francesco Macrì (nella foto) di procedere alla convocazione di una nuova assemblea dei soci, “con i medesimi punti all’ordine del giorno, entro il 30 luglio“.

Pur nella pienezza dei poteri fino al prossimo rinnovo degli organi – ha detto Macrì, aretino -, l’azione societaria sarà esercitata nel rispetto del budget e delle linee del piano industriale, con un approccio improntato a prudenza gestionale e coerenza con gli indirizzi strategici definiti“.

Il 2025 – commenta l’ad Nicola Ciolini, pratese – conferma la validità delle scelte industriali intraprese e il rafforzamento progressivo della capacità del Gruppo di operare con efficienza e visione di lungo periodo“. Quindi occhi puntati su Prato, dove è favorito il candidato sindaco del centrosinistra Matteo Biffoni, e su Arezzo dove la partita appare aperta con tre candidati forti, Marcello Comanducci per il centrodestra, Vincenzo Ceccarelli per il centrosinistra, e Marco Donati, ex parlamentare del Pd che prova a incunearsi tra i due che sulla carta godono dei maggiori consensi.

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