Un pesce al posto della spada sguainata nel drappello dei carabinieri
I giornalisti senesi da sempre scrivono che non si può prendere in giro il Palio di Siena, che non si possono storpiare immagini. E’ nato il Consorzio per la tutela del Palio proprio per questo e va ricordato l’impegno svolto per anni, a titolo gratuito, dal compianto professor Marco Comporti per combattere la profanazione della Festa. E qualche risultato è stato raggiunto, perché sono sempre più rari i casi dell’utilizzo del Palio per fini commerciali o altro. Se però la presa in giro arriva da Siena il fatto diventa ancor più grave. A meno che il profilo social non sia stato rubato non si può sostituire la spada sguainata con un pesce. No, non è possibile che lo faccia un senese, addirittura doc, anche se si giustifica che glielo ha mandato un’ammiratrice.





