Sullo Stretto di Hormuz gli Stati Uniti hanno subito una sconfitta politica e simbolica
Angelo Panebianco sul Corriere della Sera sostiene che l’esito dell’intervento militare statunitense contro l’Iran dovrà essere valutato in base alla sua capacità di impedire o ritardare il programma nucleare di Teheran, ma che gli Stati Uniti abbiano già subito una sconfitta politica e simbolica nello Stretto di Hormuz. Secondo l’autore, il blocco dello stretto durante il conflitto e le successive trattative sulla sua riapertura dimostrano il ridimensionamento della capacità americana di garantire la libertà di navigazione, uno dei pilastri della leadership esercitata dagli Stati Uniti dalla fine della Seconda guerra mondiale. La potenza americana, osserva Panebianco, non si è fondata soltanto sulla superiorità militare, sull’arsenale nucleare o sul ruolo internazionale del dollaro, ma anche sul controllo dei mari e sulla possibilità di assicurare la sicurezza delle rotte commerciali globali. Se già l’ascesa della Cina aveva messo in discussione tale predominio in Asia, il fatto che una potenza regionale come l’Iran riesca oggi a condizionare uno snodo strategico del commercio mondiale rappresenterebbe un segnale ancora più significativo del declino americano. A suo giudizio, questa situazione potrebbe incoraggiare altre potenze regionali a rivendicare analoghe forme di controllo su passaggi marittimi strategici, con conseguenze negative per la stabilità economica e politica internazionale. L’autore ritiene inoltre che alcune scelte dell’amministrazione Trump, dai rapporti con gli alleati alla gestione della guerra in Ucraina, abbiano contribuito ad accelerare il ridimensionamento dell’influenza statunitense. Panebianco conclude tuttavia indicando una possibile prospettiva positiva: la nascita di un’iniziativa europea per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz potrebbe rappresentare il primo passo verso una maggiore autonomia strategica dell’Europa, resa sempre più necessaria dal progressivo venir meno della tradizionale protezione americana.





