Un elettore su quattro vota per i partiti di estrema destra, lo studio su 31 paesi europei
La crescita nei sondaggi di Roberto Vannacci e del suo movimento «Futuro Nazionale» non è un caso isolato. O meglio, non è soltanto una vicenda interna alla politica italiana. È il sintomo di una trasformazione più ampia che sta attraversando l’intero Continente: l’avanzata di forze di estrema destra in Europa. A mostrarlo è una recente analisi del progetto PopuList, ripresa dal Guardian e realizzata da oltre 150 politologi in 31 Paesi. Secondo lo studio, quasi un elettore su 4 vota per i partiti di destra radicale. La percentuale ha superato il 23%, rispetto a circa il 10% di dieci anni fa e al 5% della metà degli anni Novanta. «Quando abbiamo avviato il progetto nel 2018, il dato principale era che un europeo su quattro votava per partiti populisti, soprattutto di estrema sinistra e di estrema destra. Ora un europeo su quattro vota per partiti di estrema destra, per lo più populisti», ha spiegato Matthijs Rooduijn, politologo dell’Università di Amsterdam e coordinatore della ricerca.





