Lucca ricorda Tito Strocchi a 180 anni dalla nascita
Roberto Pizzi
Dopo il ricordo del 12 giugno scorso di Tito Strocchi (che fu definito “anima mazziniana, soldato garibaldino), in occasione della ricorrenza della sua morte (1879), un’altra data, quella di venerdì 26 giugno, sarà utile per rendere omaggio al giorno della sua nascita, avvenuta nel 1846, ossia 180 anni fa.
Un primo momento dedicato a questo personaggio del Risorgimento – che fu anche figura di spicco della Massoneria (al suo nome è intitolata l’omonima loggia lucchese aderente al Grande Oriente d’Italia) – sarà il 26 giugno alle 9, con la deposizione di un mazzo di fiori ai piedi del bassorilievo che fu realizzato dallo scultore Francesco Petroni e inaugurato nel 1913, sotto il loggiato di Palazzo Pretorio, in piazza S.Michele (luogo dell’antico Fòro romano della città).
Il secondo appuntamento sarà, invece, la sera, alle ore 21, alla Casa del Popolo di Verciano, nel comune di Capannori, grazie all’iniziativa della Società popolare di Mutuo Soccorso “Giuseppe Garibaldi”, che in occasione del 180esimo anniversario della nascita di Tito Strocchi ha invitato ad un dibattito culturale il professor Luciano Luciani, che è stato l’anima del Museo del Risorgimento di Lucca e lo storico Roberto Pizzi.
La suddetta Società di Mutuo Soccorso già nel giugno 2010 aveva ricordato lo Strocchi in merito agli ambiziosi ma falliti moti insurrezionali che egli capitanò nel 1870. La sua vicenda politica e umana racconta del resto le contraddizioni e i tormenti di una generazione. Quella, che cresciuta nel mito di un’epopea risorgimentale (il ’48 e il ’49; il 1859; l’impresa dei Mille) si trovò a vivere la delusione di un’unità d’Italia incompiuta, imperfetta, ottenuta al ribasso, quando non addirittura tradita.
Sulla ricorrenza dei 180 anni intercorsi dalla nascita di Tito Strocchi si offre, a parte, anche un sunto dell’intervento che terrà il prof. Luciani alla Casa del Popolo di Verciano.





