Come cambia il Corrierone di fronte alla sfida dell’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale come sfida decisiva per il futuro del giornalismo, un milione di abbonati digitali entro due anni, nuovi prodotti, negoziati con le piattaforme AI e una profonda riorganizzazione della redazione.
Nel documento presentato ai giornalisti il direttore Luciano Fontana disegna la strategia con cui il Corriere della Sera punta a difendere il valore dell’informazione nell’ecosistema digitale che sta nascendo.

“Il Corriere della Sera ha affrontato in questi anni una trasformazione radicale editoriale e organizzativa. I passi compiuti hanno portato alla realizzazione di un sistema multimediale e multipiattaforma che ci ha consentito di affrontare la crisi globale del settore, esplorare nuovi prodotti, creare una comunità di abbonati che non ha pari in Italia e tra le più forti in Europa, consolidare una leadership indiscussa.
Da giornale di carta a sistema d’informazione che copre tutte le esigenze dei propri lettori, interagisce con loro, segue i loro interessi non solo informativi ma anche di apprendimento e di crescita sociale e civile.
<Lettori curiosi, appassionati di pensiero indipendente, impegnati civicamente e in formazione per tutta la vita>, così ha descritto la sua comunità il New York Times. Crediamo che debba valere anche per noi.
La nostra trasformazione richiede però altri passi importanti. C’è una sfida in atto, quella dell’impatto sul nostro mondo dell’Intelligenza artificiale, che comporta visione del futuro e scelte coraggiose. Perché siamo in un momento in cui rischi e opportunità sono entrambi presenti. Dobbiamo affrontare i primi senza reticenze e sfruttare le seconde con lo sguardo di chi non si rinchiude in un mondo antico destinato a svanire in tempi sempre più brevi.
Vorremmo per questo indicare alcuni punti fondamentali al centro della nostra riflessione e, soprattutto, delle nostre iniziative, nei prossimi mesi.
La trasformazione digitale va completata in tempi rapidi. È ora di chiudere definitivamente una fase inaugurata 10 anni fa sia dal punto di vista del flusso editoriale e dei prodotti che dell’organizzazione del lavoro.
Perché c’è una nuova sfida in corso, ancora più radicale: quella dell’Ai. L’Intelligenza artificiale non rappresenta semplicemente una nuova tecnologia a disposizione delle redazioni. È qualcosa di più: sta modificando il modo in cui le persone scoprono, consumano e interagiscono con le notizie. Come preservare il valore, editoriale ed economico del nostro lavoro, e soprattutto il rapporto diretto con il lettore è il vero interrogativo a cui rispondere.
Questo rapporto potrebbe sempre di più esserci sottratto dalle piattaforme, L’Ai renderà più semplice produrre contenuti standard, generici, basati su “data base” consolidati fino a quel momento. Non sono questi e non dovranno esserlo i contenuti del Corriere della Sera che ha nel lavoro e nella qualità dei suoi giornalisti la stella polare. Al contrario, più aumenterà la quantità di questi contenuti generati automaticamente più crescerà il valore di quelli esclusivi e originali : inchieste, interviste, accesso a fonti privilegiate e di rilievo, analisi, competenze, firme autorevoli.
Il tema centrale è dunque proteggere il valore del giornalismo, della proprietà intellettuale e della relazione diretta con il lettore. Ridurre la dipendenza dagli intermediari tech, aumentare la conoscenza diretta e la relazione con la nostra audience: saper fare questo significa assicurarsi il futuro.
La relazione diretta con il lettore comporta prodotti nuovi e progetti che la intensifichino: abbonamenti, utenti registrati, newsletter, membership, dialogo costante, semplice ed efficace, utilizzando anche, quando utile, gli strumenti di Ai che possono favorirlo.
Aumentare il numero degli utenti conosciuti e fidelizzati è un obiettivo strategico da perseguire. Così come verificare l’utilizzo degli strumenti di Ai che possono essere di supporto a un giornalismo più concentrato sulla qualità e l’esclusività.
Dovremo affrontare il nodo del rapporto con le piattaforme Ai, partecipando da protagonisti alla costruzione del nuovo ecosistema informativo, in alleanza con gli altri grandi brand; negoziando accordi, partnership e modelli di collaborazione positivi per entrambe le parti. Già oggi i contenuti del Corriere sono i più utilizzati in Italia per validare notizie e analisi da parte delle grandi piattaforme. Peccato che tutto ciò avvenga senza alcun accordo e valore economico per noi. In un ambiente non regolato la potenza delle piattaforme di Ai può solo farci del male e farci perdere qualcosa di rilevante in termini di ricavi. Perché già oggi per i grandi editori al mondo gli accordi con le piattaforme rappresentano la quinta fonte di ricavi. Quella che cresce più di tutte le altre: il 16 per cento l’anno.
Si apre anche una stagione in cui l’attenzione ai nostri prodotti di carta deve essere forte e costante: sono, infatti, ancora parte rilevante della nostra attività e dei nostri ricavi. Il progressivo calo dovuto all’invecchiamento dei lettori e alle difficoltà del sistema distributivo è stato in parte compensato dagli abbonati al nostro sfogliatore su Ipad e smartphone.
È essenziale migliorare la nostra offerta con prodotti più originali, vivaci, esclusivi e di qualità. Serve però una forte capacità di selezione dell’offerta perché l’impegno sulla carta assorbe una quantità rilevante del nostro lavoro quotidiano, spesso a discapito di progetti più forti in futuro. Verrà avviato un lavoro puntuale di verifica dei prodotti preservando tutto ciò che ci dà radicamento nazionale e locale e soprattutto forza del brand.
La direzione sta svolgendo per questo un’attenta valutazione della nostra presenza locale finalizzata a un maggiore equilibrio tra i pesi della carta e quelli del digitale con l’obiettivo di accrescere le risorse e l’impegno destinato alla crescita web e degli abbonati digitali.
È allo studio, per queste ragioni, una revisione della foliazione dei dorsi locali con una possibile riduzione nelle situazioni in cui si riterrà necessario. La stessa valutazione è in corso per i prodotti settimanali per decidere qual è il giusto equilibrio,
Nuovi prodotti digitali
Il piano editoriale che vi presentiamo ha un doppio obiettivo: migliorare ed arricchire la nostra offerta editoriale quotidiana nella direzione della qualità dell’originalità, del servizio e del rapporto costante dei lettori. C’è una grande richiesta di approfondimento e spiegazione che va soddisfatta: valorizzando le nostre firme storiche e facendone emergere moltissime nuove. Volti e competenze più giovani sul modello di altre testate native digitali.
Nella prima parte dell’anno siamo partiti con il cambiamento grafico del Corriere.it con l’obiettivo di renderlo più facile da leggere, più fruibile e più ordinato. La valorizzazione grafica dei contenuti e delle firme, la definizione di contenitori che mettono insieme notizie e approfondimenti legati a un tema o a un ambito, hanno prodotto una crescita del traffico interno e un giudizio positivo degli utenti.
Proseguirà, perciò, durante tutto l’anno il lavoro di arricchimento editoriale con nuovi format mirati a intensificare il dialogo con i lettori. Indichiamo alcune proposte: i nostri giornalisti che rispondono agli interrogativi posti dagli utenti e il dialogo con i corrispondenti; la rassegna stampa del Corriere, generale e di settore, con un taglio di approfondimento e di sguardo sul mondo piuttosto che un resoconto di giornata; i format di servizio nel mondo dell’economia e dei consumatori; la progettazione di nuovi webinar che proseguano l’esperienza positiva di quelli già dedicati agli abbonati.
Tutto quello che farà sentire il lettore protagonista e membro rilevante di una comunità deve essere coltivato. La direzione invita tutta la redazione a formulare proposte che possono arricchire questo nostro lavoro strategico.
Le lezioni del Corriere sono state in questo ultimo anno un’iniziativa di successo. Finora abbiamo prodotto 180 vide-lezioni tenute da professori universitari e scrittori con quattro milioni di utenti unici, circa quindici milioni di visualizzazioni e migliaia di nuovi abbonamenti.
Abbiamo inoltre prodotto nove serie (tra cui <I grandi italiani di Cazzullo>, <I grandi inglesi di Severgnini>, <La bomba atomica di Rovelli>, <il sistema immunitario di Mantovani>, <Scintille di Gabriella Greison>), quasi tutte di una decina di video ciascuna.
Per il prossimo autunno sono in programma altre 40-50 video-lezioni con l’ingresso di altri importanti professori universitari italiani e americani, tra i quali Massimo Cacciari (lezioni su Machiavelli, Dante e Spinoza)
Per le serie sono in progettazione le nuove scintille Di Greison, Cosa dice la Scienza di Beppe Remuzzi, Adolescenti (sui rapporti tra genitori e figli) di Osvaldo Poli, diritto allo studio di Federico Fubini, l’economia spiegata da Carlo Cottarelli.
Tra le attività che possono aiutarci a incentivare gli abbonamenti e allargare la platea di lettori, soprattutto per provare a conquistare i giovani, è allo studio un programma diretto a intensificare gli incontri nelle scuole sia sui temi di attualità che sulle nuove fonti d’informazione.
La crescita degli abbonati, con l’obiettivo del milione entro due anni, è il punto fondamentale del piano che vi stiamo presentando, su cui vanno concentrati progetti e risorse. Crescita che sarà resa possibile anche con la realizzazione di nuovi prodotti per arricchire l’offerta (un esempio positivo dell’ultimo periodo oltre le Lezioni sono stati i Giochi del Corriere, puntati sull’informazione e le conoscenze logiche e culturali)
Ci sono alcuni progetti che sono in cantiere e che vi presenteremo via via nel corso dell’anno.
ARCHIVIO STORICO
Rifacimento completo dell’Archivio Corriere per trasformare la ricerca in un’esperienza immersiva di scoperta e conoscenza.
Sarà possibile con lo sviluppo di un motore di ricerca conversazionale che integra produzione cartacea e digitale (testi, foto, audio e video) dal 1876; la creazione di percorsi tematici; la realizzazione di formati innovativi per la ricostruzione dei fatti: podcast, timeline e mappe concettuali; la creazione di una sezione dei grandi autori che hanno fatto la storia del Corriere della Sera
CHIEDI AL CORRIERE
L’obiettivo è di integrare nel sito un motore di ricerca <Chiedi al Corriere> che risponde alle domande dell’utente cercando esclusivamente tra milioni di articoli carta e web del Corriere a partire dal 2001. Le risposte saranno sempre corredate da link alle fonti interne di Corriere, con una forte valorizzazione delle firme. L’utente potrà proseguire la conversazione e archiviare le risposte che vorrà. In base alle domande dell’utente, il sistema proporrà servizi in linea con gli interessi come aggiornamenti su firme, newsletter e podcast
CORRIERE NEWSLETTER
Creazione di una nuova piattaforma (sito+ app) per raccogliere e valorizzare tutte le attuali newsletter di valore del Corriere e di realizzarne di nuove.
NUOVA APP NEWS
Coerentemente con il restyling del sito web del Corriere è in programma il rifacimento completo dell’Homepage e di tutti i formati editoriali (articoli, live, card, fotogallery) della nostra App news. Tra le novità la personalizzazione del menu e dell’edizione locale di riferimento, la nuova sezione dei video verticali, la sezione Ultime notizie, il lancio dell’App Car per ascoltare I podcast e gli articoli in formato audio direttamente dall’auto, l’Integrazione completa dell’esperienza di gioco di Corriere Giochi, il servizio “Continua a leggere” e la cronologia degli ultimi contenuti letti, la creazione di playlist di contenuti scelti dall’utente da leggere
L’offerta editoriale potrà essere arricchita anche da alcune progetti che sono in fase di valutazione
INCHIESTE/REPORTAGE
Sviluppo di un prodotto editoriale di approfondimento dedicato a inchieste, reportage e giornalismo investigativo
CORRIERE INTERNAZIONALE
L’obiettivo è l’arricchimento dell’attuale offerta editoriale di esteri e geopolitica con un nuovo prodotto che seleziona, traduce e pubblica articoli, reportage, interviste e analisi provenienti dalle più autorevoli testate giornalistiche di tutto il mondo. Traduzione in inglese delle notizie italiane delle nostre principali analisi ed editoriali
PODCAST E VODCAST
L’arricchimento dell’attuale offerta podcast con nuovi prodotti quotidiani e un palinsesto settimanale
SOCIAL NETWORK
Il team social, con risultati significativi e in crescita, dovrà ampliare un lavoro di cura delle notizie come degli approfondimenti con i format più adeguati alle varie piattaforme. Con una doppia attenzione costante: distribuzione da una parte, dialogo con i lettori/navigatori dall’altra. Fondamentale è il coordinamento del team social con tutte le redazioni.
Ci poniamo alcuni obiettivi:
- 1. Allargare la nostra presenza a piattaforme finora poco o non ancora attivate (in particolare YouTube e Linkedin)
- 2. Puntare su volti che divengano riconoscibili, connotati da un proprio stile e anche da appuntamenti più o meno fissi
- 3. Sfruttare il potenziale delle newsletter come ponte tra abbonamenti e lettori social
- 4. Testare nuovi format, considerando anche la costante esposizione di questi spazi all’innovazione.
L’esperienza nostra e quella di altre testate (vedi New York Times, Le Monde, Guardian) ci conferma che questo è un piano di sviluppo essenziale alla nostra visibilità e credibilità.
COMMUNITY CORRIERE
È essenziale rafforzare una community legata costantemente alle nostre attività, che ci consideri il riferimento quotidiano delle sue esigenze d’informazione. Sarà intensificata e sarà data maggiore evidenza nelle pagine foglia ai commenti come leva di conversazione e di frequenza; si potranno creare sondaggi interattivi da proporre alla community per generare conversazioni da cui trarre ulteriori spunti per contenuti editoriali. Negli articoli potranno essere integrati Live Chat e Moduli di Domande& Risposte
CARTA E SOSTEGNO ALLE DIFFUSIONI
Il Corriere della Sera ha mantenuto in questi anni una presenza rilevante, in un contesto difficile, del giornale cartaceo venduto in edicola oppure letto dagli abbonati nella versione dello sfogliatore digitale. Questa presenza va difesa con un continuo miglioramento della qualità della nostra informazione con analisi, inchieste, approfondimenti, interviste in tutte le sezioni del giornale. La forza del nostro sistema cartaceo sarà mantenuta solo con un’attenzione quotidiana a un prodotto sempre più originale ed esclusivo.
Nei mesi estivi sono in programma nuove serie, interviste, informazioni legate alla vita sociale, al benessere individuale, ai cambiamenti degli stili di vita, al divertimento, alla salute, alle domande della vita quotidiana.
Sono in cantiere attività collaterali con libri e dorsi speciali che serviranno ad arricchire il prodotto quotidiano e a sostenere le diffusioni.
Stiamo lavorando anche al rafforzamento di una comunità del Corriere non solo virtuale ma anche fisica: possibilità di incontri sparsi nel territorio cittadino, tipo “il Corriere scende in piazza”, dove i giornalisti raccontano backstage delle notizie e/o raccolgono le domande dei lettori scegliendo locali, librerie, circoli etc dove darsi appuntamento.
Una nuova iniziativa che affiancherà i tanti eventi che organizziamo durante l’anno e che sono diventati un appuntamento imprescindibile con i nostri lettori, le associazioni, i rappresentanti dell’economia e del mondo del lavoro.
Sono in valutazione anche iniziative mirate a una linea di gadget del Corriere (borse di stoffa declinate nelle varie occasioni o con frasi Buzzati, Montale, Terzani; T-shirt, matite, agendine, tazze, cappellini etc..). Insomma, una serie di oggetti con cui il Corriere può accompagnare la vita di ogni delle persone
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
È il momento di completare la transizione digitale con una riorganizzazione che risponda completamente ad un flusso <digital first>. In questi anni abbiamo fatto tantissimo ma ci sono ancora situazioni diverse nelle varie redazioni: in alcune l’integrazione carta-web, è effettiva in altre ancora si lavora con una divisione tra chi segue la carta e chi il web che va superata rapidamente. L’attività digitale deve coinvolgere tutti i giornalisti del Corriere.
Seguendo l’esempio di altri grandi giornali simili va aumentata la presenza della redazione nella prima parte della giornata: la nostra proposta è che il 30 per cento della redazione debba iniziare il lavoro al mattino alle 7 (con una presenza contenuta per l’avvio del lavoro sul sito alle 6); un altro 30 per cento dovrebbe arrivare in redazione alle 11, subito dopo la riunione generale del mattino, per mettere subito in campo tutte le attività programmate; il restante 40 per cento alle 15 del pomeriggio.
Si proporrà di cambiare anche l’impostazione della riunione del mattino, più orientata a decidere e programmare i contenuti della giornata che, in linea generale, andranno tutti sul digitale.
Nel primo pomeriggio si farà una selezione per quelli da portare sulla carta, riservando al giornale in edicola alcune esclusive che verranno decise. Alcune pagine già stabilite nella riunione potranno essere avviate già nella parte finale della mattinata.
Il lavoro sulla carta dovrà essere molto più semplice e snello, con un utilizzo quasi totale dei book grafici e un orario di chiusura fissato alle 22,30 (salvo le eccezioni stabilite per lo sport).
Tutto il lavoro, compresi grafici, foto, infografiche, dovrà essere pensato con una declinazione per il digitale.
Sarà utile una specializzazione della nostra redazione grafica anche verso queste competenze, sempre più necessarie per il futuro.
LA SFIDA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
È al lavoro una commissione che dovrà stabilire i principi generali per l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale in redazione.
Lo ripetiamo: la centralità del lavoro dei giornalisti, la produzione di contenuti esclusivi e originali, la capacità di cercare notizie, analizzarle, approfondirle sono la nostra missione e la garanzia di futuro in un contesto molto competitivo e difficile.
Riteniamo, per questo, che non si debba avere paura nel considerare l’Ai uno strumento prezioso in due aree di utilizzo: supporto e miglioramento del lavoro redazionale; leva per stabilire un rapporto più intenso con lettori
Rispetto al primo punto riteniamo che l’Ai possa permettere al giornalista di concentrarsi sul proprio lavoro fondamentale e possa aiutarlo nella verifica delle notizie, il fact checking, l’individuazione delle fake news, la correzione, i suggerimenti di titoli Seo, le traduzioni, la sintesi di documenti complessi, le sbobinature da audio e video, i glossari con le parole chiave, l’analisi di documenti complessi, la preparazione delle basi numeriche per infografiche etc… Tutti gli strumenti utili in questa direzione andranno valutati e sperimentati, naturalmente in accordo alle procedure previste.
Sarà infine molto importante integrare nei nostri prodotti tutti quei <tool> che permetteranno all’utente una fruizione facile e diretta, in una logica di conversazione continua ormai dominante e in tutti i contesti digitali”.





