Stretto di Hormuz, per tornare alla normalità servono da 2 a 4 anni Quando tempo servirà per uscire dalla crisi provocata dalla chiusura dello Stretto è la domanda che il Quotidiano Nazionale ha
Fibrillazione in crescita per le nomine nella Fondazione Mps ed enti nominanti in colpevole ritardo Stefano Bisi. Sale la fibrillazione nelle segrete stanze in vista delle nomine della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. La
Dilemma Consob per la maggioranza di governo, il sottosegretario forse sì forse no Nel mosaico degli incarichi entra poi anche la questione Consob. In pole per la guida dell’autorità di controllo della Borsa c’è il nome
Se il nemico è la guerra: gli esorcisti con il Papa contro il rumore delle armi Ariel Piccini Warschauer. C’è un limite oltre il quale la parola umana, anche quella della politica e della diplomazia, sembra
Come si crea un’impresa giovanile? Consigli utili e idee originali in un Open day Ciascuno di loro avrà dieci minuti di tempo per svelare in modo convincente la propria originalissima idea imprenditoriale, tenuta rigorosamente
”Più debito pubblico e più gas russo” ricetta suicida Paolo Gentiloni su La Repubblica si occupa della crisi globale il cui impatto “è particolarmente grave per l’Italia che, a
Meloni perderà le elezioni perché non ha capito il motivo per cui ha perso il referendum “Il principale motivo per cui Giorgia Meloni perderà le prossime elezioni, secondo me, è che non ha capito il motivo
Il Grande Gioco del Caucaso, droni iraniani sul corridoio del gas Ariel Piccini Warschauer. Il fronte invisibile tra Gerusalemme e Teheran si sposta questa volta a Nord, lungo le rive del
Duello nel Mar Arabico, Trump ordina il blitz e l’Iran promette la grande vendetta Ariel Piccini Warschauer. Le acque del Golfo Persico non sono mai state così vicine all’ebollizione. Il confronto tra Washington e
Perché gli italiani rifiutano l’innovazione, la risposta di Panebianco Angelo Panebianco sul Corriere della Sera riflette sul rifiuto dell’innovazione da parte degli italiani. “Perché – si domanda il politologo