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Siena chiede l’adozione del Golden Power per difendere la senesità della Banca Monte dei Paschi

E’ la richiesta dello strumento del Golden Power il cuore della mozione approvata ieri pomeriggio dal consiglio comunale straordinario convocato questo pomeriggio sulla situazione di Banca Monte dei Paschi. Il resoconto è sul Corriere di Siena. Una mozione unitaria, approvata all’unanimità da tutti i ventisette consiglieri presenti, sintesi dei due testi che erano stati inizialmente presentati dalla maggioranza e dalla minoranza. Una seduta veloce, in cui a prendere la parola sono stati solo il presidente del consiglio comunale Davide Ciacci e il sindaco di Siena Nicoletta Fabio. L’impegno assunto da quest’ultima è quello di tutelare la continuità del marchio Mps e garantire i diritti dei lavoratori della banca andando a chiedere al ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti “che sia valutata – si legge nella mozione – dagli organismi tecnici competenti, l’eventuale ricorrenza dei presupposti per l’esercizio dei poteri speciali di cui al decreto legge 15 marzo 2012”, ovvero l’atto che fa riferimento al Golden Power, strumento che serve per bloccare le acquisizioni aziendali che avvengono in settori strategici, un’ipotesi già circolata negli ultimi giorni. 

Al momento questa sembra l’unica risposta possibile all’offerta pubblica di acquisto presentata da Intesa Sanpaolo sul gruppo Mps, accompagnata da un accordo vincolante con Unipol che prevede la cessione a quest’ultima del marchio e di circa 635 filiali. Un’operazione che non solo rischia di cancellare secoli di storia per Rocca Salimbeni, ma che mette in pericolo soprattutto i migliaia di senesi che lavorano all’interno della banca. Proprio per questo motivo serviva una risposta ferma e compatta da parte della città, rappresentata simbolicamente e concretamente proprio dalla mozione approvata ieri. Oltre al Golden Power tra gli impegni presi dal sindaco Fabio figurano anche “la costituzione – si legge – di un tavolo interistituzionale territoriale permanente che coinvolga il Comune di Siena, la Provincia di Siena, la Regione Toscana, i consiglieri regionali eletti nel territorio senese, i parlamentari espressione del territorio” e la richiesta di trasmettere la mozione al consiglio dei ministri. Presenti in consiglio comunale anche i lavoratori di Beko, che hanno voluto appoggiare questa mozione dopo essere stati sostenuti per tanti mesi dalle istituzioni: “Ci allineiamo a questa mozione – afferma Massimo Martini, delegato Uil alla vertenza Beko – sostenendo quanto definito dalle istituzioni, ovvero il mantenimento della direzione centrale a Siena, la tutela dell’occupazione dei lavoratori e la salvaguardia della storia di questa banca”

Siena chiede l’adozione del Golden Power per difendere la senesità della Banca Monte dei Paschi

Anche i lavoratori Beko a fianco del

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