Scritte minacciose contro la premier, mai sottovalutare perché si fa presto a passare dalle parole ai fatti
Mai sottovalutare le scritte minacciose che appaiono sui muri delle città, perché si fa presto a passare dalle parole ai fatti“Meloni morta”. Questa è una delle scritte trovate sulle scalinate di un piazzale a Modena, città da sempre di sinistra che è scesa in piazza per l’integrazione dopo l’attentato di Modena.
“Fascista occhio al cranio”, è l’avvertimento firmato ‘Modena antifa’. E ancora: “Se sei disoccupato è colpa del padrone, non dell’immigrato”. Tra le altre scritte spicca anche: “Israele brucia”, firmato ‘Modena antifa’.
“Piena solidarietà al presidente Giorgia Meloni per le gravi e ignobili scritte apparse al Bonvi Parken di Modena. Un gesto vile e intimidatorio che colpisce non solo una persona, ma le istituzioni democratiche nel loro complesso”, è stato il commento a caldo del senatore di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale FdI in Emilia-Romagna.
Che, poi, ha aggiunto: “E spero che tutte le forze politiche abbiano l’onestà intellettuale di condannare quanto accaduto. Il confronto politico non può mai degenerare in odio e minacce. Confido nel lavoro delle autorità, affinché venga fatta rapidamente piena luce e siano individuati i responsabili





