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Il sindaco di Siena ammette di aver fatto un incontro alla zittina con dirigenti toscani e umbri di Intesa Sanpaolo

Il sindaco Nicoletta Fabio, ha effettuato giovedì 23 luglio, durante la seduta del Consiglio comunale, alcune comunicazioni relative a banca Monte dei Paschi di Siena. 

Il Sindaco ha ripercorso alcune tappe temporali: “Il 12 giugno – ha detto -, dopo l’invito che avevo lanciato in tal senso, ho incontrato il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani e la Presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti. In quella sede abbiamo condiviso la necessità di seguire con la massima attenzione gli sviluppi della situazione in corso e di rappresentare in modo unitario le istanze del territorio: garanzie per la tutela dell’occupazione, per il mantenimento delle funzioni strategiche e direzionali della banca a Siena, per la salvaguardia del nome Siena nella denominazione della banca e per la tutela di quel rapporto con il territorio che costituisce uno degli elementi distintivi e di maggior valore della sua storia. Su proposta del presidente Giani abbiamo condiviso di non fare menzione, anche nel comunicato stampa che è seguito all’incontro, della costituzione di un tavolo istituzionale permanente, questo per lasciarsi maggiore spazio di manovra in questa fase. Lo stesso 12 giugno, poco dopo l’incontro in provincia, ho ricevuto dalla Direzione Regionale Toscana e Umbria di Intesa SanPaolo, la richiesta di un incontro presso gli uffici comunali. L’incontro si è svolto la mattina del 24 giugno e non sono emerse novità sostanziali rispetto a quanto più volte Intesa aveva divulgato, anche perché di fronte alle mie richieste di quelle garanzie che abbiamo rappresentato più volte mi sono sentita rispondere che certe decisioni venivano assunte a livelli più alti rispetto all’interlocutore che avevo di fronte, livelli più alti con i quali ad oggi non ho avuto interlocuzioni”. Il sindaco avrebbe dovuto comunicare agli altri interlocutori istituzionali della richiesta di incontro e non farlo alla zittina, come si usa dire in Camollia e in Vallerozzi, in Salicotto e in Fontebranda.

“L’incontro – aggiunge – era quindi evidentemente finalizzato a sondare il terreno e fornire generiche rassicurazioni sull’attenzione al territorio. Naturalmente mi sono interrogata sull’opportunità di dare notizia dell’incontro e ho deciso di non farlo per più ragioni, oltre alla genericità dei contenuti. In primis, visto che la richiesta di Intesa era finalizzata a rassicurare e quindi in qualche modo a condizionare la mia posizione, non ho voluto che il Consiglio comunale di poche ore dopo fosse ‘distratto’ dal compito che si era dato di giungere, come è stato, a una mozione condivisa all’unanimità, di cui ringrazio ancora maggioranza e opposizione, con il lavoro e il senso di responsabilità di tutti i consiglieri. Sapevo poi che la Presidente Carletti avrebbe convocato l’assemblea dei Sindaci, sapevo che la Regione avrebbe affrontatol’argomento Mps in Consiglio regionale e per le stesse ragioni che ho appena detto, ho scelto di non condividere neanche con loro la notizia dell’incontro con la Direzione Regionale di Intesa. Quando poi la notizia è stata divulgata, ho confermato che l’incontro c’era stato e ne ho parlato anche lunedì scorso, 20 luglio, all’Assemblea dei Sindaci in Provincia, dove è stata approvata all’unanimità una mozione che sostanzialmente ricalca quella del Consiglio comunale, con una aggiunta che come ho detto in quella sede mi è sembrata importante e che sposo totalmente: ovvero che la pluralità e la non completa definizione dei progetti industriali oggi in campo non consentono di valutate pienamente gli effetti sull’occupazione, sul mantenimento delle funzioni direzionali a Siena, sul radicamento territoriale della Banca, sulla continuità del sostegno creditizio alle famiglie, alle imprese e agli enti locali e, più in generale, sulla capacità del sistema bancario di accompagnare lo sviluppo dell’economia reale della provincia di Siena e dei territori storicamente serviti dal Monte dei Paschi”.

“Nel frattempo – ha specificato il Sindaco – ho provveduto all’esecuzione dei principali e più urgenti impegni assunti con l’approvazione della mozione di questo consiglio lo scorso 24 giugno: ho presentato formale istanza all’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato affinché valuti gli effetti delle offerte in atto sui mercati creditizi provinciali e regionali, e alla Consob, a tutela dei numerosi azionisti destinatari delle offerte. Ho rappresentato al Ministero competente la necessità che sia valutata, dagli organismi tecnici competenti, l’eventuale ricorrenza dei presupposti per l’esercizio dei poteri speciali di cui al decreto legge 15 marzo 2012, numero 21, in particolare riguardo alle ricadute strategiche per la gestione e la detenzione del debito pubblico. Ho trasmesso il documento approvato all’unanimità dal Consiglio comunale al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, ai Presidenti delle Commissioni Finanze di Camera e Senato, alla Banca d’Italia, alla Banca Centrale Europea, alla Consob, all’Ivass, all’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato, al presidente della Regione Toscana a e alla Presidente della Provincia di Siena. Adesso che Comune, Provincia e Regione hanno avuto pieno mandato dai rispettivi consigli, forti dell’unanimità che in tutte le sedi è stata espressa, è il momento di programmare un nuovo incontro per studiare i prossimi passi”.

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