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Ma quale pace, nel Golfo è stata una notte di attacchi incrociati tra Usa e Iran

Resta sempre più faticosamente aperto il tavolo diplomatico tra Usa e Iran, nonostante gli attacchi incrociati «difensivi» tra Usa e Iran nel Golfo fino a quest’ultima notte. Openonline racconta una notte Secondo l’Abc, Donald Trump pretende che Teheran fissi nero su bianco precise concessioni sul nucleare all’interno dell’intesa ancora in fase di trattativa. Intanto le forze americane hanno lanciato un missile contro una nave battente bandiera del Botswana che cercava di raggiungere un porto iraniano violando il blocco imposto da Washington. A renderlo noto è lo stesso Us Central Command. Nelle ultime ore un’ondata improvvisa di raid iraniani ha colpito in Baherein e Kuwait. Secondo i pasdaran, gli americani avrebbero colpito l’isola di Qeshm, snodo cruciale per il controllo dello Stretto di Hormuz, e da qui sarebbe partita una ritorsione di vasta portata. Una raffica di missili balistici ha raggiunto il Kuwait, dove almeno due ordigni sono stati abbattuti dalle batterie Patriot, mentre un altro ha disseminato testate a grappolo prima dell’intercettazione. I Guardiani della Rivoluzione hanno rivendicato di aver puntato l’aeroporto americano di Ali al Salem, già finito nel mirino nei giorni precedenti. Poco dopo è toccato alla contraerea del Bahrein entrare in funzione, con lo spazio aereo chiuso per scongiurare collisioni con i voli di linea. I vertici statunitensi hanno definito le operazioni su Qeshm «azioni difensive» mirate a neutralizzare una minaccia, aggiungendo di aver distrutto almeno tre droni iraniani diretti verso navi civili e diversi ordigni indirizzati contro le basi nel Golfo.

I canali social vicini ai pasdaran hanno annunciato nuove rappresaglie che coinvolgerebbero anche Arabia Saudita ed Emirati, con una seconda ondata lanciata per punire un ulteriore raid aereo americano su Qeshm. Sempre quei profili parlano di sirene a Riad e Dubai, ma al momento non esistono riscontri. Le uniche incursioni accertate dalle autorità locali, oltre che documentate da decine di video, restano quelle su Kuwait e Bahrein, mentre negli altri Paesi del Golfo la censura militare blocca la diffusione delle notizie. Anche il CentCom, il comando che guida le operazioni americane contro l’Iran, nel suo comunicato cita soltanto i missili su questi due Stati. Dopo l’azione statunitense sulla petroliera Lexie diretta verso i porti iraniani, i pasdaran hanno colpito con razzi la portacontainer Msc Panaya, ferma al largo delle coste emiratine, senza che siano chiari i danni subiti. Lunedì un altro mercantile della stessa compagnia, il Sariska V, era già stato centrato da un missile.

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