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Guardiola, Ancelotti: Malagò e Maldini volano alto ma il tonfo rischia di essere più grosso

L’ideale sarebbe nominare il ct entro questa settimana, ma ancora di più aspettare la persona che noi realmente vogliamo. C’è fretta ma dentro di noi nemmeno tanta”. Così il direttore tecnico della Nazionale Paolo Maldini, in conferenza stampa stampa insieme al presidente Figc Giovanni Malagò e all’Advisor Leonardo al termine dell’Assemblea della Lega Serie A. “Guardiola? Non possiamo dare notizie, avete individuato uno degli obiettivi, ma abbiamo parlato anche con Ancelotti -aggiunge Maldini-. Ci pareva giusto partire dai migliori al mondo ma ne va verificata la disponibilità. Sento grande responsabilità e pressione, qui c’è un progetto ambizioso. È una chiamata alle armi,quando l’Italia chiama è difficile dire di no. Non conoscevo le difficoltà iniziali, ma ho sentito la possibilità di fare e la volontà di tutti di partecipare al rinnovamento. Questo è stato importante per la scelta, così come la capacità persuasiva del presidente Malagò. Ho messo tutta la mia forza per convincere Leo, tra noi c’è totale condivisione di valori e stima. La Serie A, nell’incontro che abbiamo avuto, ha dato totale disponibilità ad accogliere i nostri progetti sportivi”.

Malagò ha rivelato di averci “messo due settimane a convincere Maldini e Leonardo. Con loro ho stilato un progetto che va oltre il ct. Da qui dalla Lega Serie A è partita questa mia avventura e sono felice di essere tornato oggi. Di solito si parte dal ct, poi la filiera, io ho invertito l’ordine. Sono un discreto persuasore e ho voluto prima chiudere con Paolo e Leonardo. Il ct è un punto ma ce ne sono altri e altri profili su cui lavorare, la condivisione è fondamentale. Io parlo di progetto a 6 anni sperando di essere confermato, Paolo ai presidenti ha parlato di 8-10. Vogliamo colmare il gap con le altre nazionali che è evidente. Racconto un aneddoto, durante queste due settimane di persuasione. Dopo un minuto ho detto a Maldini che se avesse voluto avremmo potuto parlare di aspetti economici. Mi è stato detto che non ci sarebbe stato nessun problema e così è stato. Io l’ho molto apprezzato. Il secondo elemento è che non ho stilato io il contratto, ma ho detto alla persona incaricata di chiedere se fossero da prevedere dei premi. Maldini ha detto che non c’è alcuna richiesta di premi o bonus, perché loro sono dei vincenti”.

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