L’ex sindaco Valentini smorza gli entusiasmi sul Franchi di Siena e ribatte a onorevoli ciarlieri
L’ex sindaco Bruno Valentini commenta il progetto, che lui chiama schizzino, della ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi di Siena. Scrive: “Ho letto del progetto del nuovo stadio di Siena, con relativo parcheggio multipiano. Un progetto che costerebbe circa 20 milioni di euro (ce ne vorranno molti di più), con un primo stralcio da 2 milioni per mettere in sicurezza l’attuale impianto, che dovrebbe essere finanziato dalla Regione. Ho letto anche dichiarazioni strampalate dell’onorevole Michelotti che fa polemica per i ritardi delle passate Amministrazioni Comunali, ma dimentica di citare sé stesso. Andiamo per ordine. Nel mandato 2013-2018, il bilancio comunale andava salvato dal commissariamento e quindi non c’era spazio per investimenti straordinari, che però sono diventati possibili dopo il risanamento finanziario terminato nel 2016. In quel periodo la gestione Mezzaroma della Robur elaborò un progetto privato per rifare l’intera area, con il corredo di altri business. Il piano fu esaminato con serietà ma era il proponente che non era serio. Ci provò anche Ponte, insieme ad un imprenditore tedesco molto valido ma il dissesto sportivo fece naufragare ogni velleità. Successivamente, con De Mossi fu il tempo dei mega-progetti (ricordo la presentazione al Santa Maria della Scala del modello-Udine ed anche il sogno “armeno” di uno stadio da 20mila posti) di iniziativa privata, che hanno fatto solo perdere tempo. E l’assessore all’urbanistica era proprio il ciarliero on. Michelotti. Paradossalmente il Comune (De Mossi-Fabio) decide di assumersi l’onere di mettere in sicurezza il Palasport Mens Sana (che rimane di proprietà privata) invece di intervenire sullo stadio comunale. Anche di fronte alle mie ripetute interrogazioni (“se non intervengono i privati, come e quando metterete in sicurezza il Rastrello?), l’Amministrazione Comunale risponde che dovrà provvedere chi gestisce la società di calcio. Finalmente hanno compreso (meglio tardi che mai!) che il Comune deve occuparsi direttamente dello Stadio e soprattutto della parte fatiscente e grazie all’aiuto della Regione Toscana (Michelotti ringrazia Giani!) i soldi si trovano. Opportunamente viene definito un progetto di massima (al momento è poco più che uno schizzo) di un rifacimento globale, che sostanzialmente verrebbe finanziato dall’introito di un nuovo parcheggio multipiano. Ma sorge un interrogativo. Esiste una domanda di parcheggi superiore all’attuale capienza dei parcheggi esistenti? Quando posi questa domanda a chi dirigeva allora Siena Parcheggi mi dissero di no, tranne giorni particolari, come la mattina del mercato settimanale od i giorni del Palio. Ciò significherebbe che le attuali entrate da parcheggio di Sigerico (la vecchia Siena Parcheggi) non aumenterebbero ma verrebbero trasferite per anni alla costruzione di un multipiano. Quindi sarebbero risorse sottratte al bilancio comunale. Tanto vale che sia il Comune a cercare risorse pubbliche esterne e/o assumere un mutuo o verificare col metodo del project financing se ci sono soggetti privati interessati. I quali ultimi dovrebbero disporre di aree di business ulteriori (commercio, turismo, ecc.) che vanno integrate con la rete commerciale esistente, già in estrema difficoltà. Per quanto riguarda l’eventuale sollievo della zona di San Prospero, oberata dalla domanda di parcheggio, ciò sarebbe possibile solo se si aumentassero i posti auto liberi e gratuiti e non tanto quelli a pagamento. Ad ogni modo, personalmente non sono contrario a verificare se c’è l’opportunità di approfittare del restyling dello stadio per migliorare l’attrattività e la vivibilità dell’intera area, dalla Lizza alla Fortezza. Ma occorrono valutazioni ed analisi molto più approfondite di un disegnino. P.S. sarebbe anche interessante sapere se i lavori previsti interferiranno sull’utilizzo dello stadio per le partite dell’Ac Siena (vedi il caso Stadio Franchi di Firenze)”. Commento che ispira qualche riflessione. Una è questa: se per fare 100 metri di bretellina a Fontebecci c’è voluto qualche anno per mettere in pratica lo schizzino quanto tempo ci vorrà?





