L’anniversario della Repubblica che ognuno ricorda con un’emozione particolare, il mio pensiero torna al 2016 per i 70 anni
Stefano Bisi.
Ognuno ricorda un anniversario della Repubblica. Per me è stato quello del settantesimo compleanno, quando ho girato l’Italia per celebrarlo. Era il 2016 ed ero gran maestro del Grande Oriente d’Italia. Il 20 febbraio è stata Reggio Emilia la prima tappa con un incontro dedicato a uno dei padri della Costituzione cui la città diede i natali, Meuccio Ruini, massone e presidente della Commissione dei 75 incaricata di redigere il progetto della nostra carta fondamentale. Dopo Reggio Emilia è stata la volta di Bonorva il 12 marzo, con un convegno sul contributo dei Sardi nel Risorgimento che ha anticipato la kermesse di tre giorni, dall’uno al tre aprile, della Gran Loggia 2016 del Grande Oriente d’Italia interamente dedicata al settantesimo della Repubblica con il tema generale “I Doveri dell’Uomo, I Diritti del Mondo”. E poi ancora l’8 aprile a Colle di Val d’Elsa nel Senese, dove si è tenuto un evento in Moschea, dedicato alla “Ricchezza della diversità. L’Eguaglianza nella Libertà”. Il 9 aprile a Terni, un convegno organizzato con il Comune, dal titolo “Una Repubblica fondata sul Lavoro (Art. 1) nell’epoca della crisi. Dignità, diritti e nuova etica del lavoro per l’Uomo”; il 15 aprile a Macerata, un incontro sul “contributo dei massoni marchigiani alla lotta antifascista e alla nascita della Repubblica”; il 25 aprile, festa della Liberazione, a Lipari dove si è tenuta una tre giorni intitolata “Conversando di Libertà e valori”. A maggio, il 14, ancora un convegno al sud, a Reggio Calabria, dove si è parlato di immigrazione; il 21 maggio la tappa a Piombino con il convegno “Costituzione, Democrazia e Lavoro” nella sede del Comune; il 26 a Siena, nel Palazzo della Provincia, per parlare di Costituzione e libertà e il primo giugno a Torre Pellice, nel Torinese, per un convegno dedicato a “Paolo Paschetto, la Repubblica, il suo emblema, i suoi valori”. Poi è toccato l’11 giugno a Genova, dove si discusso del contributo della Massoneria alla Costituzione; il 18 a Firenze per un incontro dedicato al referendum del 2 giugno del ’46 e il 9 luglio a Trani, dove l’attenzione è stata focalizzata sulle autonomie locali. Dopo la pausa estiva a ricominciare il giro è stata Radicofani il 3 settembre. All’anniversario dell’Italia dedicate, dal 17 al 20, anche le celebrazioni del XX Settembre al Vascello, a Roma. Subito dopo, il 27 settembre, è stato il turno di Anzio, la città dello sbarco alleato; a seguire Trieste il 9 ottobre con il convegno “Cittadini d’Italia, cittadini del mondo. Per un’Europa giovane e senza frontiere”; Sansepolcro il 15 ottobre con un incontro su “Costituzione, diritti, doveri e solidarietà”; Milano il 15, dove si è fatto il punto sui diritti civili; Arezzo il 23, con una serata organizzata dai Lions; Alessandria il 10 novembre con il convegno “Le speranze degli italiani”; Roma, dove a Casa Nathan il 29 si è parlato della Libertà di stampa in Italia dal Risorgimento alla Costituzione. Per chiudere a Udine il 3 dicembre con il convegno dal titolo “Futuro chiama Italia. La battaglia delle idee contro gli interessi di parte”. Una curiosità: l’emblema scelto per celebrare i 70 anni della Repubblica venne copiato dal ministero degli interni. La dirigente che mi rispose al telefono mi disse: “Non è contento? Se l’abbiamo copiato vuol dire che è bello”. Sorrisi, un po’ compiaciuto e un po’ sorpreso.





