Il turismo lento va di corsa, lo sport fa scoprire parchi e luoghi fuori stagione
Alla domanda “dove andiamo?”, si sostituisce: “A quale gara ci iscriviamo?”. Inizia così il viaggio di chi si muove per sport, ma sempre più spesso unisce l’utile al dilettevole. In Italia sono già 600mila i podisti che ogni anno viaggiano per una corsa, trasformando il traguardo nel pretesto per scoprire parchi archeologici, coste fuori stagione, grandi metropoli. Un’esperienza che coinvolge anche i loro accompagnatori, famiglie e amici. E dunque un modo per trasformare la prestazione atletica in un’occasione di turismo lento, con il viaggio che inizia quando finisce la gara. Artribune analizza questo fenomeno che sta diventando sempre più diffuso e così si scoprono luoghi e itinerari belli e talvolta poco conosciuti.





