Cantieri e parcheggi selvaggi ingolfano Firenze e gli autobus sono senza orari
Nella Firenze cantierizzata urge riaggiornare i tempi di percorrenza degli autobus, attualmente vetusti, e creare corsie preferenziali per non rimanere ingolfati nel traffico: sono le due azioni più impellenti per il trasporto pubblico urbano secondo Marco Mannalà, delegato Filt Cgil aziendale di Autolinee. Il racconto del sindacalista è pubblicato da La Nazione.

Marco Mannalà, delegato Filt Cgil aziendale di Autolinee
Firenze soffre strutturalmente della scarsità di straderispetto alla popolazione e i bus non hanno percorsi dedicati:
“Firenze non ha vie di sfogo, le strade sono quelle – premette il sindacalista –. I tempi di percorrenza non sono adatti perché fermi da tempo e vanno rivisti in base alle esigenze della città. E poi le corsie preferenziali non esistono più. Si contano circa 40 chilometri di preferenziali da quando è stato posto il primo binario della tramvia. Dove passano auto, pullman, bici, motorini, passiamo anche noi.
La città è congestionata. La tramvia è un servizio utile, ma le strade si sono ristrette. Pensiamo a viale Spartaco Lavagnini, a punti nevralgici come piazza San Marco, o piazza Beccaria, come facciamo a passare? La mancanza di corsie comporta ritardi sulle corse”.
Mannalà non concorda perciò con il paragone fatto recentemente dall’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio: “Ha detto che a Firenze si offre un servizio pari a Milano e Roma, però Milano, come metropoli, si è espansa verso la periferia (e anche le sue strade), Firenze è rimasta lì. Prima di mettere un binario, baderei a creare vie di fuga”. E così si crea quell’odioso fenomeno di corse che ritardano e poi arrivano appaiate: “È normale, se è prevista una corsa ogni 5-10 minuti”.





