Da un gruppo di dipendenti di Mediobanca contrari a Intesa un appello a Lovaglio: “Valuti la fusione con Bpm”
In piazzetta Cuccia, dove ha sede Mediobanca, scendono in campo i dipendenti. Un gruppo di dipendenti sarebbe contro l’Opas di Intesa e lanciano un appello al Monte dei Paschi: “Lovaglio valuti la fusione con Banco Bpm”. Un gruppo di dipendenti e cf di Mediobanca e delle sue reti avrebbe firmato una lettera aperta, spiegando come l’operazione di Intesa finirebbe col distruggere valore. In una lettera anonima inviata ad alcune redazioni, emergerebbe che un gruppo di “dipendenti e consulenti Mediobanca” si schiererebbero contro l’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo, sostenendo che l’operazione “comporterebbe una distruzione di valore e metterebbe a rischio l’identità del gruppo”; in questa lettera indirizzata all’Amministratore Delegato di Mps Luigi Lovaglio, al Consiglio di amministrazione e agli azionisti di riferimento, il gruppo di alcuni dipendenti e consulenti esprimerebbe “sostegno al progetto di integrazione tra Mps e Mediobanca e indica in una possibile fusione con Banco Bpm l’unica alternativa industriale ritenuta percorribile”.
A Rocca Salimbeni è previsto un consiglio di amministrazione per il 22 giugno proprio per valutare la proposta di Bpm e decidere come respingere l’Opas di Intesa Sanpaolo.





