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La corsa per la direzione della sanità toscana tra uno spiffero e l’altro

Tra uno spiffero e l’altro è sempre aperta la corsa alla direzione della sanità toscana. Secondo La Nazione sarebbero due i candidati più accreditati ma il presidente Eugenio Giani (nella foto) ha abituato alle sorprese e, anche in questo caso, non verrebbe meno alla sua fama. La rosa sarebbe ristretta a due: Antonio Barretta, attuale direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria senese delle Scotte, e Valerio Mari, direttore dell’asilo Toscana Centro. L’assessora regionale alla sanità Monia Monni ha chiesto da tempo un manager capace di far di conto indicando la sua preferenza verso Barretta, il cui mandato a Siena scade a dicembre ma è rinnovabile per altri due anni, mentre Mari finisce la sua esperienza a ottobre. L’attuale direttore della sanità toscana Federico Gelli, con un passato da parlamentare della Margherita, vuol mettere bocca sul suo successore prima di passare alla direzione dell’ospedale Meyer che a fine agosto sarà lasciata libera da Paolo Marchese Morello, chiamato a fare l’assessore alla sanità a Prato.

Tra gli spifferi per la direzione regionale si fanno anche i nomi di Daniela Matarrese, direttrice generale a Careggi dove è appena stata confermata per altri tre anni, e Marco Torre che da un anno e mezzo guida l’asl Toscana Sud Est. Il presidente della Regione non vorrebbe spostare queste due pedine che stanno lavorando bene nei rispettivi ruolo. Ma, come mago Silvan, alcuni si attendono un colpo a sorpresa del mago Giani.

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