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Concerto di musica barocca promosso dal ministero della Cultura alla biblioteca statale di Lucca

Roberto Pizzi.

DOMENICA 21 GIUGNO – alle ore 10,30  è in programma  – al terzo piano dei locali della Bibloteca Statale di Lucca, in piazza S. Maria Corteorlandini, 12  –  un concerto dal titolo “ Percorso di musica barocca nell’Europa del Settecento. Da Lucca a Londra: Geminiani e Barsanti”. L’evento rientra nel programma nazionale della Festa della musica, promossa dal Ministero della cultura e dedicata quest’anno al tema La voce dei luoghi. Per Lucca rappresenta un’ulteriore occasione di valorizzazione del proprio patrimonio musicale e storico, che vede spiccare le figure di Francesco Xaverio Geminiani, Francesco Barsanti, i Guami, i Boccherini, Catalani, i Puccini, nomi che rinnovano il dialogo tra passato e presente attraverso le arti e la cultura. Questa iniziativa è definita come un viaggio musicale tra la città di Lucca e Londra, sulle tracce dei musicisti lucchesi Francesco Geminiani e Francesco Barsanti, protagonisti della diffusione della cultura musicale italiana nel panorama internazionale del XVIII secolo. Tracciamo brevemente un loro profilo biografico.

Francesco Xaverio Geminiani (Lucca, 1687 – Dublino, 1762), è definito un grande violinista, un valente compositore e trattatista. Fu non solo l’interprete disinvolto delle opere di Corelli, ritenute a quell’epoca difficilissime, ma accumulò audacie tecniche di ogni sorta nelle proprie composizioni. Fra i suoi lavori teorici figura un trattato di considerevole importanza, “The Art of playng on the violin: quest’opera scritta in inglese fa di lui il maestro della scuola violinistica britannica. Proprio nella capitale inglese egli fu iniziato nella loggia Queen’s Head, il primo febbraio del 1725 e poi elevato ai gradi di Compagno e di Maestro il 12 maggio dello stesso anno. Al lucchese Geminiani è attribuito il merito di essere stato il primo italiano ad essere affiliato alla Massoneria.  Egli si era stabilito nella capitale britannica nel 1714, ove diede concerti di grande successo, accompagnato da Haendel.  Geminiani, nella più dinamica realtà londinese, parteciperà alle attività della Philo-Musicae et Architecturae Societas Apollini, una delle non poche società di concerti della capitale inglese, aperta ai soli massoni e collegata alla loggia Queen’s Head. Dal 1733 al 1740 visse a Dublino in una splendida casa che disponeva anche di una sala da concerti. Vi riceveva gli allievi e vi dava concerti privati. Si trasferì poi a Parigi – vi rimase fino al 1755 – ove compose fra l’altro e fece rappresentare “La Forêt enchantée (31 marzo 1754), spettacolo coreografico tratto dalla “Gerusalemme Liberata” del Tasso. Nel 1755 ritornò nuovamente a Londra e a Dublino, dove si spense nel 1762.

FRANCESCO BARSANTI

Accanto a Geminiani, sotto il cinereo cielo londinese, troviamo  fra squadre, compassi e celesti armonie anche il suo concittadino Francesco Barsanti, flautista, oboista e compositore che lo aveva seguito  nell’ espatrio inglese.  

Era nato a Lucca verso il 1690 e studiò dapprima all’università di Padova, abbandonando poi  gli studi letterari per dedicarsi alla musica. Nel 1714 si recò a Londra ed entrò all’Opera come flautista.  Durante il suo soggiorno in questa città, pubblicò: Sei sonate solo per flauto con accompagnamento di basso, primo libro; Sei sonate solo per flauto con accompagnamento di basso, secondo libro; Sei sonate per due violini e basso tratte da Geminiani (V). Anch’egli fu iniziato Massone verso il 1725 nella Loggia “Queen’s Heald” di Londra. Dopo diversi anni di residenza a Londra, accettò nel 1735 una ricca offerta di lavoro in Scozia. Approfittò del suo soggiorno  in questo paese per raccogliere una gran quantità di canzoni popolari alle quali aggiunse il basso. Verso il 1750 tornò a Londra, dove il cattivo stato dei suoi affari lo obbligò a sollecitare un posto di contraltista nell’orchestra dell’Opera e in quella di Vauxhall, sebbene fosse già in avanti con gli anni.  Nello stesso periodo pubblicò Dodici concerti per violino e Sei antifone nello stile di Palestrina, ma queste opere non gli offrirono che modeste risorse e negli ultimi anni di vita cadde in una miseria profonda. Si spense a Londra nel 1772.

Il concerto lucchese di domenica prossima è  curato dall’ensemble Concentus Lucensis e vedrà la partecipazione di Antonio Barsanti al flauto traversiere, Linda Severi al flauto dritto e Gino Carignani al violoncello.

L’ingresso è libero e senza prenotazione, fino a esaurimento posti.

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