Centrodestra spaccato sul voto di preferenza nella riforma elettorale
Preferenze sì preferenze no. La discussione continua e Paolo Mazzanti su Inpiù esprime la sua opinione. Sembra un rompicapo insolubile la querelle sulle preferenze da inserire nella nuova legge elettorale: Meloni e Lupi le vogliono, Salvini e Tajani no. E la Lega minaccia addirittura di bocciare la nuova legge al Senato se verranno introdotte. FdI si era impegnata a presentare un emendamento in aula alla Camera per introdurre le preferenze, con la tacita intesa che venga bocciato. Ma c’è il rischio che le opposizioni votino a favore e l’emendamento passi. Così il centrodestra sta cercando la quadra su un emendamento comune, concedendo a Lega e Fi che i capilista, o addirittura i primi tre nomi in lista, siano bloccati. Ma pare che neppure questa soluzione vada bene a Salvini e Tajani, che vogliono controllare militarmente tutti i loro eletti. Meloni d’altro canto, non puo’ mollare per non dare l’impressione di volere un Parlamento di nominati e prestare il fianco alle critiche delle opposizioni. Tanto piu’ che anche Vannacci sta facendo una campagna a favore delle preferenze.
Vedremo come finirà. Ma e’ molto triste che partiti che si dicono popolari e vicini agli elettori e ai territori pretendano liste bloccate e non tollerino che i cittadini possano scegliere i “loro” parlamentari. Speriamo che gli elettori se ne ricordino nelle urne.




