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Università di Siena fa gli utili ma si taglia di qua e si blocca di là, primi spifferi sul successore del Magnifico

Stefano Bisi.

Il bilancio di esercizio 2025 dell’Università di Siena si è chiuso con un risultato economico positivo di 8,6 milioni di euro, evidenziando una crescita rispetto ai 6,7 milioni dell’anno precedente. Nonostante l’utile, parte delle risorse risulta vincolata, mantenendo alta l’attenzione sulla gestione dei costi. Per il rettore dell’ateneo Roberto Di Pietra (nella foto) vale il vecchio proverbio “è meglio aver paura che buscarne” ma troppa prudenza può essere un freno alla crescita. “Non si tratta di un utile di cassa – dice Di Pietra -, benché la liquidità sia solida e si attesti intorno agli 80 milioni di euro. L’utile complessivo è composto da una parte vincolata di circa 4,56 milioni di euro per progetti in corso e da una parte libera di circa 4,07 milioni di euro, destinata a costi energetici, manutenzioni straordinarie e investimenti edilizi. Sono stati stanziati 200mila euro per il piano di sviluppo su progetti interdisciplinari”. Intanto si tagliano gli abbonamenti alle riviste scientifiche per mezzo milione di euro e i concorsi sono bloccati. Di Pietra è a due terzi del suo mandato (scade nel 2028 e non è rieleggibile) e già iniziano gli spifferi sul successore. Medicina vorrebbe occupare la poltrona di rettore dopo due economisti (l’attuale Di Pietra e prima di lui Angelo Riccaboni) ma la partita è solo all’inizio.

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