Contratto nazionale bancari, parte l’iter per il rinnovo
Con la sospensione dei termini fino al 31 luglio, il verbale di accordo firmato da Abi e dai sindacati (Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin) consente alle parti di avere il tempo tecnico per avviare la trattativa per il rinnovo del contratto dei bancari che è scaduto proprio ieri.
Tecnicamente il verbale spiega che per avviare il percorso per il rinnovo del contratto, le parti concordano che convenzionalmente gli incontri che si svolgeranno entro il 31 luglio di quest’anno si considerano come se si fossero svolti entro il 31 marzo ad ogni conseguente effetto, con la mera sospensione fino al 31 luglio 2026 dei termini al 31 marzo 2026. Tutto questo, mantenendo ferma e impregiudicata la decorrenza al 1° aprile 2026 degli effetti di eventuali accordi che dovessero essere raggiunti nel corso degli incontri. Questa decisione da un lato consentirà stabilità alle aziende, mentre dall’altro permetterà ai sindacati di chiedere eventuali arretrati, come avvenuto con l’ultimo rinnovo che ha portato ai bancari un aumento medio di 435 euro. In mancanza di accordi intercorsi nel frattempo, la situazione rimarrà quella ferma a ieri, 31 marzo 2026.
Come spiega il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, «portare la sospensione dei termini a fine luglio è importante per poter ascoltare la voce dei lavoratori e delle lavoratrici. Appena sarà definita la piattaforma sindacale indiremo le assemblee che dovranno svolgersi capillarmente e in tempi rapidi perché le lavoratrici e i lavoratori bancari aspettano con molto e giustificato interesse il rinnovo del contratto nazionale».





