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Josè Rizal, il George Washington delle Filippine

Roberto Pizzi.

Completiamo il profilo biografico  dell’eroe filippino Jozè Rizal – comparso  qualche giorno fa su sfogli – parlando della sua appartenenza alla Massoneria. Tale scelta venne influenzata verosimilmente dallo zio, Jose Alberto Alonzo, già iniziato in Spagna, che lo ospitò  nella sua casa quando era studente. Nelle Filippine ben poche erano allora le officine attive e l’appartenenza alle Libera Muratoria era riservata  principalmente agli spagnoli europei, ma una certa influenza su Josè venne anche da una ricordo positivo della Massoneria acquisito a Napoli, quando visitò la città nel 1882. Lì vide una moltitudine di manifesti e cartelli che annunciavano la morte del grande patriota italiano Giuseppe Garibaldi, massone  di rito scozzese che aveva ricoperto la massima carica di Gran Maestro. Ciò impressionò molto Rizal, che scrisse di questa esperienza in una lettera alla sua famiglia. Si può dire che il corso della sua vita venisse segnato proprio dal nome Giuseppe (Josè in spagnolo): questo era il suo nome; Giuseppe era quello dello zio; era il nome dell’Eroe dei Due Mondi; era il nome di Mazzini, preso ad esempio per il suo strenuo impegno nel Risorgimento  italiano; era il nome dell’ eroe dell’indipendenza cubana Josè Martì, al quale Rizal offrì i suoi servizi come medico volontario, durante la rivoluzione cubana nel 1895.

L’esperienza spagnola di Rizal, poi,  fu fondamentale per la sua formazione: giovane e sensibile poté accedere ad  un ambiente intellettuale con  meno restrizioni rispetto a quello nella sua terra natia. Qui venne sotto l’influenza di vari pensatori eccezionali, molti dei quali massoni. Per esempio, il Gran Maestro Miguel Morayta, il quale contribuì ad accrescere la mentalità storica di Rizal, e l’ex-Presidente Francisco Pi y Margal che esercitò una profonda influenza sulla sua evoluzione politica. Inoltre, questi liberali –  repubblicani erano fermi sostenitori dell’indipendenza delle Filippine. Non sorprende che Rizal abbia presentato una tavola all’Acacia Lodge N. 9, Gran Oriente de España, la stessa Loggia in cui Morayta e Pi y Margal erano membri.  Rizal risulta iniziato all’età di 22 anni, in Spagna, nella massonica loggia tutta filippina, Solidaridad N. 53.Scelse come suo nome simbolico, all’interno della Fratellanza,  quello di Dimasalang (intoccabile), secondo un’usanza prevalente a quel tempo tra i massoni spagnoli. Alla loro comunicazione annuale, i Fratelli lo elessero come  Supervision Architect.

Decise di lasciare la Spagna nel luglio 1885 per promuovere i suoi studi di oftalmologia in Francia e in Germania. Mentre era in Germania, acquisì ulteriori gradi massonici. Ebbe esperienze professionali anche a Hong Kong, dove esercitò la professione medica con grande competenza.

Prima della sua partenza, il Gran Oriente Español  lo aveva designato  come suo Gran Rappresentante in Francia e Germania. Questo era un onore particolare, poiché  Rizal non aveva mai ricoperto la carica di Maestro Venerabile in nessuna loggia.

Nel frattempo, una Loggia per filippini, Nilad n. 144, era stata fondata a Manila. Questa onorò Rizal in absentia eleggendolo “Honorable Venerable Master” e fece in modo che il Segretario lo informasse con una lettera dell’incarico assegnatogli.

Poco dopo la formazione della Nilad Lodge la crescita massonica nelle Filippine aumentò rapidamente e quando Rizal tornò, nel 1892, la Massoneria era ben consolidata. I liberi muratori filippini colsero ogni occasione per onorarlo, dopo il suo ritorno. Le autorità spagnole, però, monitorarono ogni suo movimento e preoccupate per la rivoluzione – sobillate dai nemici di Rizal, in particolare  i frati domenicani (che erano una delle principali cause dell’arretratezza filippina) – lo fecero arrestare e deportare a Mindanao il 6 luglio 1892. Liberato, fu arrestato di nuovo nel 1895 con l’accusa di cospirazione contro lo Stato, in un clima di persecuzione che vide la deportazione di molti massoni attivi e la chiusura delle loro logge. Dopo la sua tragica fine, venne definito il”George Washington delle Filippine” e ancora oggi è ricordato come un eroe nazionale e come un grande massone.

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