Violante difende Castellucci e Moretti perché non è il ruolo che può portare alla condanna ma specifici obblighi di legge
Luciano Violante sul Corriere della Sera sostiene che la risposta alle critiche rivolte alla democrazia non debba essere la sua riduzione, ma il suo rafforzamento attraverso una maggiore capacità di funzionare. L’autore osserva che le tesi di Peter Thiel, Donald Trump e Elon Musk trovano terreno fertile nelle inefficienze di molti sistemi democratici. In Italia, tali criticità si manifestano nell’astensionismo, nella crescita di movimenti antidemocratici, nell’aumento delle disuguaglianze, nell’indebolimento della funzione redistributiva del fisco e nelle difficoltà dei cittadini nei rapporti con la pubblica amministrazione. Secondo Violante, il problema non è la democrazia in sé, ma alcune modalità con cui essa è organizzata. L’autore richiama il principio di Montesquieu secondo cui «il potere arresta il potere», sostenendo che oggi esso abbia prodotto una frammentazione decisionale che rende difficile assumere decisioni efficaci. Come possibile modello alternativo indica l’esperienza della Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno, fondata sulla semplificazione amministrativa, sul coordinamento tra enti e sulla digitalizzazione delle procedure, proponendo di estendere questo metodo ad altri settori della pubblica amministrazione anche attraverso l’impiego dell’intelligenza artificiale.
Violante affronta inoltre il tema della responsabilità penale, criticando un orientamento giurisprudenziale che, a suo giudizio, rischia di configurare una responsabilità fondata sulla posizione ricoperta anziché su specifici obblighi previsti dalla legge, richiamando le sentenze relative a Giovanni Castellucci e Mauro Moretti. L’autore attribuisce questa tendenza anche alla difficoltà di valutare le responsabilità nelle organizzazioni complesse e alle forti pressioni esercitate dall’opinione pubblica nei casi di gravi tragedie. Conclude sostenendo che la democrazia debba recuperare la consapevolezza delle proprie radici e dei sacrifici compiuti per costruirla, richiamando il ruolo svolto dagli interventi del presidente Sergio Mattarella e invitando le forze politiche a concentrarsi sul rafforzamento delle istituzioni democratiche piuttosto che sulle sole dinamiche elettorali e di leadership.





