Federconsumatori propone al governo un bonus raffrescamento strutturale
Se il condizionatore è indispensabile per combattere il caldo estremo, tanto da non essere solo un comfort ma un presidio per la salute, rischia però di pesare sui bilanci familiari. Secondo le stime di Federconsumatori Toscana, una famiglia composta da quattro persone può registrare un aumento della bolletta elettrica tra il 30 e il 40% se questo clima continuasse. Ovvero, se il consumo medio mensile si attesta intorno ai 100 euro, l’utilizzo di un condizionatore di classe energetica media per 5 ore al giorno può comportare una spesa aggiuntiva tra i 30 e i 40 euro al mese.
“Con estati sempre più torride e ondate di calore che ormai sono la norma – commenta Laura Grandi, presidente di Federconsumatori Toscana su La Nazione – il condizionatore non può più essere considerato un lusso. Per gli anziani, per chi soffre di patologie croniche e per le persone più fragili rappresenta un vero e proprio dispositivo salvavita”. Proprio per questo molti over 75 sono quasi obbligati a mantenere accesi gli impianti anche nelle ore notturne, quando il caldo continua a farsi sentire. Da qui la richiesta rivolta al Governo. “Riteniamo necessario ripensare le politiche di sostegno energetico – aggiunge Grandi –. Così come esiste il bonus sociale per elettricità e gas legato al reddito, occorre introdurre un bonus raffrescamento strutturale o ampliare gli strumenti già esistenti per coprire almeno in parte i maggiori consumi dovuti alle ondate di calore. Non si può costringere un anziano a scegliere tra la salute e il pagamento della bolletta”.





