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Ad Arezzo una giunta comunale con tante sorprese e una delega all’aretinità

Luigi Alberti.

Non mancano le curiosità e le stranezze nella nuova giunta di centro destra da ieri e’ operativa ad Arezzo. Ci sono due deleghe che hanno sorpreso gli addetti ai lavori. Il leghista Federico Rossi tra le altre avrà la delega alla aretinita’. Cosa voglia dire ancora non si è ben capito. Forse chiederà che nelle scuole torni di moda il dialetto aretino che ha una sua specificità che sicuramente lo differenziano tra le parlate diffuse in Toscana. Se Dante ci definiva Botoli Ringhiosi aveva le sue ragioni. Tra l’altro l’intercalare Alo’ è un segno distintivo della identità di un territorio. In base a questo non ci meraviglieremmo se presto appariranno cartelli in italiano e dialetto aretino. La delega alla longevità è in dote alla forzisfa Antonella Di Tommaso chiamata anche ad occuparsi dello sport. Non sappiamo quale sia la sua preparazione in materia ma sapere che sarà l’interlocutore dell’Arezzo, ci solletica la curiosità. E Angiolino Piomboni neo responsabile dell’Urbanistica vanta un primato particolare: infatti e’ ancora in carica come assessore a Montevarchi ma presto lascerà l’incarico in Valdarno. Per lui si tratta di un ritorno clamoroso dopo la rottura con Ghinelli. In tema di aretinita’ un’altra sorpresa arriva con la nomina di Natalie Dentini, cortonese e direttrice del Nume Festival. Bella presenza e capacità dimostrate. Ma con Arezzo che c’azzecca? Tra gli esclusi eccellenti Francesca Lucherini che contava di rientrare in squadra e Federico Scapecchi, tradito dalle quote rosa.

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