Piano casa del governo, la sindaca di Firenze all’attacco del governo Meloni
La sindaca di Firenze Sara Funaro (nella foto) è infuriata con il governo di Giorgia Meloni e lo dice in una intervista a La Nazione. “Nel Piano Casa del governo c’è una serie di aspetti che gridano vendetta”. Il diritto all’abitare è forse il faro dell’agire politico più luminoso della sindaca di Firenze Sara Funaro la quale, prima di sedere sulla poltrona di Clemente VII nel giugno 2024, si è occupata, in veste di assessora, di welfare e casa per un decennio. Ora quindi, al termine del coordinamento dei sindaci delle città metropolitane dell’Anci, fatica a nascondere la sua irritazione per le azioni governative a suo dire “assolutamente inadeguate”. Una posizione tra l’altro condivisa dagli assessori regionali alle Politiche abitative di Emilia-Romagna, Toscana, Puglia, Umbria, Campania e Sardegna, i quali, attraverso una nota, “nel giorno in cui il governo decide di blindare il Decreto Casa ponendo la fiducia e soffocando il dibattito in Parlamento” sentono “la responsabilità di prendere parola e denunciare un provvedimento che non offre risposte all’emergenza abitativa del Paese”.
Funaro, ci par di capire che sia particolarmente seccata.
“Non lo nascondo. Innanzitutto c’è una questione di metodo che non va: i Comuni non sono stati minimamente coinvolti – anzi il governo entra a gamba tesa sulle competenze dei sindaci – in un piano pieno di buchi”.
Che cosa non la convince?
“Partiamo con il dire che, al netto degli slogan che tanto piacciono a questo governo e al ministro Salvini, in realtà non c’è alcuna nuova risorsa. Sono soldi che arrivano in parte da definanziamenti e sono stati reintrodotti”.
Vada avanti.
“Non esiste che non ci sia uno straccio di politica su costruzioni ex novo di abitazioni pubbliche. Ci sono soltanto i fondi per le ristrutturazioni, che sono davvero pochi”.
Di che cifra parliamo?
“Di 970 milioni di euro fino al 2030. Ad oggi sono previsti 970 milioni, di cui 116 nel 2026, che non coprono nemmeno il 10% del fabbisogno di ristrutturazione delle case popolari in Italia”.
Quante sono?
“Sessantamila, circa 500 nel mio Comune. Dico solo che da quando sono diventata sindaca per coprire le mancanze del governo, abbiamo investito come amministrazione già oltre 30 milioni di risorse aggiuntive. Quattro milioni l’anno di contributi agli affitti e 20 per un triennio alle ristrutturazioni degli alloggi”.





