Aumentano i partiti e diminuiscono gli elettori
Sabino Cassese sul Corriere della Sera vede nella crescente frammentazione dei partiti italiani il sintomo di una crisi più profonda della democrazia rappresentativa. I nuovi soggetti politici nascono non perché portino idee nuove, ma perché mancano vere piattaforme programmatiche capaci di tenere insieme dirigenti ed elettori. I partiti si sono trasformati in piccole oligarchie guidate da leader spesso poco radicati nella base, con iscritti sempre meno numerosi e una partecipazione interna debole. Parallelamente cresce l’astensionismo: alle elezioni del 2022 ha votato meno della metà degli italiani rispetto alla popolazione complessiva. A questo si aggiunge la crisi dei corpi intermedi e dei media tradizionali, sostituiti da un’informazione frammentata e immediata. Il risultato è un allargamento del divario tra “Paese reale” e “Paese legale”. Secondo Cassese il problema non è solo la governabilità, ma soprattutto la perdita di rappresentatività e di legame tra cittadini e politica.





