Ribolle il centrosinistra di Arezzo, ma la segretaria del Pd respinge le accuse per la sconfitta di Ceccarelli
Luigi Alberti.
Un’intervista rilasciata a La Nazione fa alzare di colpo la temperatura già rovente in questo giugno bollente nel dibattito politico aretino dopo il ballottaggio che ha decretato la terza vittoria consecutiva del centro destra. La segretaria del Pd aretino Barbara Croci non ci sta e passa al contrattacco. In soldoni la responsabile provinciale respinge al mittente le critiche e replica in modo netto alla lettera dei 32 che hanno chiesto un passo indietro della stessa Croci oltre che di Luciano Ralli. Segretario dell’Unione Comunale. “Critiche strumentali e per certi aspetti sorprendenti – sottolinea la Croci. Il Pd ha preso gli stessi voti delle Regionali. Il problema è che non sfonda e che perde dal 2015”. Insomma se le vittorie hanno un padre quando si parla di sconfitte nessuno vuole accollarsi il peso maggiore della responsabilità. La Croci ha anche replicato alle osservazioni di Giani che aveva parlato di rinnovamento necessario. Ultima annotazione, e’ indubbio che il Centrosinistra perda dal 2015 ad Arezzo. Con eccezione. Al ballottaggio il candidato del centrosinistra Matteo Bracciali aveva 9 punti di vantaggio che poi si eclissarono nelle scelte degli elettori. Questa volta lo svantaggio di 9 punti non ha sortito gli effetti sperati da Vincenzo Ceccarelli (nella foto).





