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Trump arriva al G7 non da vincitore ma con un bilancio geopolitico negativo

Paolo Gentiloni scrive su La Repubblica che Donald Trump arriva al G7 non da vincitore, ma con un bilancio geopolitico negativo dopo la guerra contro l’Iran. Il suo unilateralismo, infatti, non avrebbe rafforzato la leadership americana, ma rischia progressivamente di isolare gli Stati Uniti sulla scena internazionale. L’accordo raggiunto con Teheran è solo un Memorandum d’intesa e lascia aperte questioni cruciali come il nucleare e le sanzioni. Come spiega nell’editoriale su Repubblica, il conflitto ha prodotto effetti opposti a quelli sperati da Washington: l’Iran è uscito rafforzato, la Russia ha beneficiato dell’aumento dei prezzi energetici e la Cina ha guadagnato spazio strategico. Anche gli alleati europei sono rimasti ai margini. Un altro tema centrale dell’analisi, infatti, riguarda l’Europa. Gentiloni sottolinea come i Paesi del G7 siano stati sostanzialmente esclusi dalle decisioni americane sulla guerra. Alla vigilia del vertice Nato, richiama inoltre il progressivo disimpegno militare degli Stati Uniti dall’Europa e dall’Ucraina, invitando gli europei a preservare la propria dignità politica pur continuando a sostenere l’alleanza atlantica. Sul piano economico, la tregua riduce il rischio di una crisi energetica e di stagflazione, ma la crescita globale resta debole. La conclusione dell’editoriale è che la strategia di Trump rischia di trasformare lo slogan “America First” in “America alone”, con Stati Uniti sempre più isolati sulla scena internazionale.

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