Tra affittacamere e residenze d’epoca Bezzini invita la società toscana a ribellarsi all’assalto al Monte dei Paschi
Giornate complicate per il capogruppo del Pd Simone Bezzini (nella foto) che durante una seduta fiume del consiglio regionale della Toscana ha dovuto garantire l’unità del campo largo sull’aggiornamento della normativa toscana sul turismo. Missione riuscita, ma non semplice vista la delicatezza del tema.
Tra B&B, affittacamere e residenze d’epoca Bezzini è arrivata la tegola dell’operazione su Banca Monte dei Paschi di Siena. Tra un emendamento e l’altro Bezzini non ha potuto sottrarsi dall’affrontare la questione. Ha interloquito più volte con tanti soggetti locali e nazionali, e soprattutto con il presidente Eugenio Giani condividendo con lui la necessità che la Regione assuma un’iniziativa forte e possibilmente unitaria, che coinvolga Comune e Provincia di Siena, parti sociali a iniziare dai sindacati. Il presidente Giani in queste ore dovrebbe confrontarsi con la presidente della Provincia Agnese Carletti e soprattutto il sindaco di Siena Nicoletta Fabio che ha già manifestato la volontà di attivare un tavolo interistituzionale.
Siena e la Toscana hanno bisogno l’una dell’altra, la prima rischia di perdere il Monte, la seconda un pezzo di Pil. Davanti ai microfoni Simone Bezzini ha dichiarato: “Di fronte a una posta in gioco di dimensioni enormi serve unità e determinazione. La vicenda non è solo senese, è una vicenda anche e soprattutto toscana. Stiamo parlando della più grande azienda della regione e di potenziali impatti negativi strutturali sull’economia e sull’occupazione della Toscana. C’è il mercato, ci sono le autorità regolatorie, ma la politica non può nascondersi dietro la foglia di fico della neutralità formale. Ci sono in ballo migliaia di posti di lavoro, le funzioni direzionali, l’integrità e il marchio di Mps. C’è in ballo il futuro della comunità toscana. Va trovato il modo di organizzare una grande vertenza sulla base di una piattaforma condivisa al fine di imporre nel confronto tra gli attori la tutela del lavoro e di presidi strategici per l’economia toscana”.
“Il Governo non può sottrarsi dall’usare tutte le prerogative che la legge gli mette a disposizione per indirizzare gli attori verso l’individuazione di garanzie su occupazione, funzioni direzionali radicate nel nostro territorio e l’individuazione di un perimetro di integrità per Banca Monte dei Paschi” dice Bezzini.





