Regioni e ministero dell’Ambiente bloccano lo sviluppo delle rinnovabili ed Emma Marcegaglia si infuria
In Italia “ci sono 4.000 richieste di autorizzazione per fare impianti rinnovabili e sono bloccate, perchè le regioni non decidono quali sono le aree dove si possono fare, perchè il ministero dell’Ambiente blocca delle cose. Questo e’ inaccettabile. Almeno sulle rinnovabili dobbiamo essere tutti d’accordo e dobbiamo spingere fortemente perche’ questo avvenga”. Lo ha detto Emma Marcegaglia, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia Holding, durante uno dei panel del Festival dell’Economia di Trento, organizzato dal Gruppo Il Sole 24 Ore. Poi c’è il dibattito sul nucleare, che “ci vuole, dobbiamo farlo, con le tecnologie nuove, le più pulite, le più sicure, ma dobbiamo farlo. Sul gas si sta lavorando. Si possono fare le cose, non è impossibile farle”, ha detto Marcegaglia. Per premere sulle rinnovabili, pero’, “e’ importante che i cittadini comprendano, che non ci siano blocchi e che non si dicano solo dei no. Perché se non vogliamo il fotovoltaico, non vogliamo le pale eoliche, non vogliamo il nucleare, il Paese e’ condannato alla povertà
Io non ci sto e penso che sarebbe veramente gravissimo, perché questo è un Paese che ha forze industriali, ha lavoratori bravissimi, ha ancora delle potenzialitàstraordinarie”. Secondo Marcegaglia, sul fronte energetico, in particolare rinnovabili e nucleare, “non c’è più’ tempo, non si può continuare a rimandare. La Cina, che non é una democrazia, decide una cosa e poi la fa, noi non possiamo avere tempi biblici per decidere le cose”, ha detto Marcegaglia, spiegando che “cominciamo ad avere le rinnovabili, partiamo con il nucleare, diversifichiamo il mix. Questo potrebbe cambiare molto la situazione energetica, facciamo l’integrazione europea, questo è essenziale. Non possiamo fermarci perché è difficile, complicato. Andiamo avanti e facciamo le cose giuste, sappiamo quali sono, dobbiamo farle senza più indugio”.





