Va in porta a 54 anni e vince il derby di Coppa, vita e miracoli di Gianni Minocci
Non capita tutti i giorni a 54 anni di dover giocare un derby di Coppa portiere, soprattutto se poi sei il presidente della squadra. Invece a Gianni Minocci, numero uno del Torrita, sabato scorso è successo di dover indossare di nuovo i guantoni per difendere la porta del suo club nella sentita gara contro il Bettolle, a due anni dal ritiro, partita vinta anche per 2-1. Per Minocci, che nella vita di tutti i giorni vende auto, un’impresa comunque non troppo impegnativa, anche perché alle spalle ha più di 30 anni di carriera nel calcio dilettantistico. Il Corriere di Siena ha intervistato il portiere-presidente che, chissà se vorrà battere il record di Lamberto Boranga, che è tornato in porta a 80 anni.
Come mai si è ritrovato a dover giocare a 54 anni?
“Il portiere titolare si è infortunato qualche giorno fa. Il portiere della Juniores, nonché secondo della prima squadra, era squalificato in Coppa dalla scorsa stagione. L’altro portiere della Juniores ha iniziato gli allenamenti in ritardo. Per queste ragioni, l’allenatore e la società mi hanno chiesto questo favore. Ho accettato, sebbene fossi un po’ preoccupato per l’inattività, ho svolto cinque o sei allenamenti e ho giocato. È andata bene: ho fatto la mia parte, mi hanno anche tirato un rigore contro, ma è finito alto”.
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Quanto è stata lunga la sua carriera?
“Ho disputato più di trenta campionati e oltre mille partite nei dilettanti. Ho giocato dieci anni a San Quirico d’Orcia, quattordici anni a Pienza, quattro anni nella Poliziana, quattro anni nelle Piazze, un anno ad Acquaviva e un anno a Torrita, dove quattro anni fa, nel periodo del Covid, all’età di 51 anni, ho vinto un campionato di Prima Categoria giocando tutte le partite. Successivamente ho disputato l’ultimo anno ad Acquaviva, sempre in Prima Categoria e da titolare, arrivando ai play-off. Poi ho deciso di smettere”.
E la presidenza com’è arrivata?
“L’allora presidente del Torrita, Marcello Goracci, con cui avevo vinto il campionato nel 2022-2023, vista la mia decisione di smettere mi chiamò a fare il direttore generale. In seguito mi ero allontanato per scelte personali. Alla fine della stagione 2024-2025 è subentrato un altro socio e mi hanno proposto di fare il presidente. La nostra società conta oltre 200 tesserati, 13 squadre del settore giovanile e la prima squadra in Prima Categoria”.





