Un’istanza di conciliazione ogni due giorni, alla Camera di commercio di Firenze trend in crescita del 20,5%
Nei primi cinque mesi di quest’anno, di fronte alla Camera di commercio di Firenze è aumentato a doppia cifra percentuale l’avvio delle pratiche di conciliazione e il numero delle persone che, invitate dalla controparte, decidono di rispondere alla chiamata di fronte al mediatore, risposta che è volontaria. Le domande di conciliazione presentate sono state 82, in media più di una ogni due giorni, mentre 72 sono state le mediazioni chiuse. Liti su locazioni, contratti d’opera e condominiali le materie alle quali si è più ricorso alla mediazione. “Il trend di crescita è incoraggiante e speriamo che si consolidi – afferma Massimo Manetti (, presidente della Camera di commercio di Firenze – La conciliazione è un metodo di risoluzione delle controversie snello, alternativo e conveniente rispetto al ricorso al giudice ordinario, che ha costi e tempi enormemente più alti”. Aggiunge Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di commercio: “Il tentativo di conciliazione, che in alcuni casi la legge rende obbligatorio prima di poter ricorrere al giudice, oltre ad essere più economico e breve rispetto alla procedure giudiziarie, si svolge inoltre in uno spirito di pacificazione meno traumatico per le imprese e quindi di minor ostacolo allo svolgimento delle loro attività. E’ svolto da professionisti altamente formati, molto competenti, animati da equilibrio e senso della giustizia”.
A Firenze, dunque, nei primi cinque mesi del 2026 la Camera di commercio di Firenze registra un aumento del 20,5% delle pratiche di avvio delle conciliazioni, mentre calano del 29% le parti che disertano e non si presentano di fronte al mediatore. Ma altri dati danno ancor meglio e di più la misura del trend in crescita. Presso la Camera di commercio di Firenze la propensione delle parti a presentarsi al primo incontro di conciliazione supera significativamente, di quasi 10 punti percentuali, la media nazionale: siamo al 64,6% contro il 54,8% del dato nazionale. Superiore anche l’efficacia della mediazione: il tasso di accordo, calcolato sulle parti comparse, a Firenze svetta al 41,2% contro il 30,6% a livello nazionale, di oltre 10 punti percentuali dunque.
“Oltre che andare incontro agli interessi delle parti, la conciliazione svolge una generale funzione sociale ed economica: contribuisce a decongestionare la giustizia ordinaria che è sovraccarica di procedure ed anche per questo soffre di lentezze esasperanti – aggiunge Manetti – Alla Camera di commercio di Firenze abbiamo investito molto, in termini di impegno, comunicazione e formazione, per diffondere la cultura della mediazione”. Spiega Salvini: “Il ministero della giustizia ha recentemente riconosciuto all’organismo di conciliazione presso la Camera di commercio di Firenze il rango di ente formatore dei mediatori. E nei giorni scorsi la Camera di commercio di Firenze ha stipulato un accordo con la Camera di commercio e gli ordini professionali di Arezzo-Siena e con l’Università di Siena con lo scopo di diffondere la cultura della conciliazione e favorire la partecipazione dei professionisti ai corsi per mediatori organizzati dalla Camera di commercio fiorentina”.





