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Terzo settore, Bezzini e Spinelli invitano il governo a escludere gli enti no profit dal ddl lobby

“Il disegno di legge sulle relazioni istituzionali, attualmente all’esame del Senato, rischia di sferrare un colpo pesante al mondo del Terzo Settore, equiparando gli enti no profit a quella dei portatori di interessi privati. Una scelta che contraddice la natura stessa di questi enti, che perseguono finalità sociali e solidaristiche e rappresentano un patrimonio di valore inestimabile per i nostri territori e per le nostre comunità. Condividiamo e sosteniamo l’impegno del Forum Nazionale del Terzo Settore, che attraverso una proposta di emendamento da sottoporre alla Commissione Affari costituzionali del Senato chiede infatti di escluderli dall’applicazione di tale provvedimento, al pari delle organizzazioni sindacali. In Toscana, da anni, è in corso un importante lavoro per sostenere e valorizzare il Terzo Settore, dando attuazione alla riforma nazionale attraverso una legge regionale che promuove gli strumenti della co-programmazione e della co-progettazione tra pubblica amministrazione ed enti del privato sociale. Questo disegno di legge rischia di andare nella direzione opposta, mettendo in discussione un modello di collaborazione che ha prodotto risultati importanti e che rappresenta una delle esperienze più significative di attuazione della riforma del comparto. Ci auguriamo che il Governo ascolti le preoccupazioni espresse dalle reti associative e dal mondo del volontariato e faccia un passo indietro”. È quanto dichiarano Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale e Serena Spinelli, consigliera regionale Pd e componente della commissione sanità e politiche sociali, in merito al disegno di legge sulle relazioni istituzionali attualmente all’esame del Senato.

Terzo settore, Bezzini e Spinelli invitano il governo a escludere gli enti no profit dal ddl lobby

Dopo il pranzo in osteria i quattro

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