Sulla Costituzione meglio evitare le prove di forza
La rivista Il Mulino scrive che “la campagna referendaria che è stata trasformata in una prova di forza personale dalla presidente del Consiglio, paradossalmente aiutando le opposizioni, che battevano sul tema dell’autoritarismo della destra senza riuscire a dimostrare in modo convincente quale fosse il nesso tra separazione delle carriere e super-poteri governativi. La campagna referendaria è diventata un esercizio muscolare che ha oscurato il merito della riforma, eppure il referendum potrebbe (o avrebbe potuto) consegnare una lezione a entrambe le coalizioni. La Costituzione non è intoccabile, ma quando la si tocca sarebbe un imperativo categorico cercare, davvero, il massimo consenso possibile”. Un insegnamento utile a chi, in futuro, si vorrà cimentare in un referendum costituzionale.




