Sul tavolo del cda di Banca Monte dei Paschi la resistenza di Lovaglio all’opas di Intesa
In queste ore Siena si chiede che l’amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi Luigi Lovaglio (nella foto) ha uno o più conigli da tirare fuori dal cilindro per rispondere all’opas di Intesa. Rocca Salimbeni ha convocato per domani pomeriggio 12 ottobre un consiglio di amministrazione straordinario. La riunione, secondo quanto appreso da fonti finanziarie, arriva dopo il cambio di scenario determinato dal ritocco dell’Opas di Intesa Sanpaolo e dall’emersione di un gruppo di soci che avrebbe già preso posizione sul futuro della banca. Lo scrive soldionline.it.
Al centro del cda ci sarà infatti il contesto creato dal rilancio da parte di Intesa Sanpaolo — spesso indicata anche come Ca’ de Sass — attraverso la modifica della propria Opas (ossia un’offerta pubblica di acquisto e scambio: un’operazione con cui si tenta di acquisire una società offrendo, in genere, una combinazione di denaro e/o azioni).
Parallelamente, le fonti citate indicano l’emersione di un blocco di azionisti del Monte superiore a un terzo del capitale, che avrebbe manifestato la volontà di bocciare il piano alternativo predisposto dall’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio.
Il piano alternativo richiamato riguarda una strategia basata sulla doppia Ops (offerta pubblica di scambio, quindi un’operazione in cui il corrispettivo è tipicamente in azioni) su Banco Bpm e Banca Generali, insieme a un dividendo straordinario di 4 miliardi.
In questa fase, il cda straordinario servirà per fare il punto sulle implicazioni industriali e finanziarie del nuovo quadro: da una parte il rilancio di Intesa, dall’altra la presa di posizione del blocco di soci che si dice orientato a respingere la strada disegnata dal vertice del Monte.
La riunione di domani dovrà chiarire se, oltre alle valutazioni del board sul rilancio di Intesa, Lovaglio presenterà delle contromisure per provare a “resistere” alla mossa di Ca’ de Sass.
Il confronto in consiglio assume particolare rilievo perché, in operazioni come Opas e Ops, le decisioni strategiche e le posizioni degli azionisti possono risultare determinanti: il cda può esprimere valutazioni sull’offerta e sui piani alternativi, ma l’equilibrio tra le diverse componenti della compagine sociale può influenzare in modo decisivo gli esiti del confronto.





