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Rallenta la perdita di artigiani nell’area fiorentina ma è un settore da aiutare

Segno di fiducia per un settore da aiutarProsegue ma rallenta l’emorragia delle imprese artigiane in provincia di Firenze. Nel primo trimestre 2026 il Registro delle imprese presso la Camera di commercio di Firenze, che costituisce anagrafe ufficiale e obbligatoria per tutte le aziende, vede un saldo negativo di -75 ditte artigiane rispetto a –321 imprese nello stesso periodo di un anno prima. Il calo su base annualizzata è dunque di oltre quattro volte inferiore. “Quello che emerge dall’analisi pubblicata nei giorni scorsi dall’Ufficio studi della Camera di commercio di Firenze è segno della tenuta di un settore comunque in sofferenza, quello dell’artigianato, nevralgico per il tessuto economico della provincia di Firenze. L’artigianato resta in difficoltà ma mi fa piacere portare all’assemblea metropolitana della Cna di Firenze questo segnale che speriamo possa preludere ad una inversione di trend”. Lo dice Massimo Manetti (nella foto), presidente della Camera di commercio di Firenze, che interviene all’annuale assise della Cna fiorentina, con un’avvertenza: “Va detto che, quanto alla demografia d’impresa, i dati del primo trimestre di ogni anno risentono delle cancellazioni d’ufficio dal registro d’impresa che avvengono a fine anno, ma questo non toglie nulla al miglioramento del dato che si rileva nel confronto anno su anno e fa”.  

Nella metrocittà alla fine del primo trimestre 2026 le aziende artigiane risultano essere 25.620 (25.413 quelle attive), a seguito di un turnover di 3.487 imprese, costituito da un numero di cessazioni superiore (1.781 unità) rispetto alle iscrizioni: 1.706. Le imprese artigiane fiorentine danno lavoro a 61.465 addetti di cui 32.236 dipendenti. Tra le aziende artigiane fiorentine è presente una significativa quota di imprese straniere (29,4%), valore più elevato della media nazionale e regionale. Simile alla media regionale è invece la quota di imprese femminili (19,5%) e giovanili (7,2%).

“Da questi pochi dati – dice Manetti – affiorano virtù e criticità della rete di imprese artigiane fiorentine, interessate da problematiche che, ovviamente, colpiscono alcuni settori più di altri. Alle dinamiche proprie dei singoli settori, si sono aggiunte la crisi geopolitica internazionale, le guerre, le politiche di protezionismo avviate dagli Usa con l’imposizione dei dazi. Tutto questo si traduce in colpi durissimi non solo alle imprese esportatrici o che lavorano nelle filiere delle produzioni destinate alla vendita all’estero. Quello che sta accadendo provoca una spinta recessiva che colpisce la generalità delle imprese artigiane, in conseguenza dell’aumento dei costi energetici e delle materie prime, del caro vita, del costo dell’abitare non compensato da un adeguato aumento degli stipendi, come ha ben evidenziato un recente studio proprio della Cna. Come Camera di commercio facciamo quello che è nelle nostre possibilità per aiutare le imprese ad affrontare la crisi – conclude Manetti -. Proprio in questi giorni abbiamo varato il primo bando nella storia della Camera di commercio destinato a sostenere investimenti in sostenibilità ambientale delle imprese turistiche. Di queste ore è inoltre anche il bando internazionalizzazione”.

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