Primi passi del nuovo consiglio comunale di Arezzo
Luigi Alberti.
Appuntamento il 16 luglio che per Arezzo resta sempre una giornata particolare visto che nel 1944 i partigiani entrarono in città prima dell’arrivo degli Alleati. Due giorni il doppio massacro tedesco di San Polo e San Severo, ultimi colpo di coda del passaggio del fronte. Dopo le cerimonie di rito inizierà il primo vero impegno del Consiglio chiamato alla composizione delle Commissioni, organo di grande rilievo per i lavori dello stesso. Se per il sindaco Comanducci l’esordio è arrivato nella seduta inaugurale con il giuramento, il presidente Lucacci sarà chiamato a gestire per i lavori dell assemblea dove non mancheranno comunicazioni, mozioni e interpellanze oltre che atti di indirizzo. La elezione di Lucacci, che ha registrato la defezione di tre esponenti della maggioranza, da una parte ha sanato il malumore di Fratelli d’Italia che tra quote rosa e rigidità del sindaco non era per niente soddisfatta del post voto e in tanti non hanno nascosto i mal di pancia. Tra i vice spicca la presenza di Piero Melani Graverini che aveva iniziato tre mesi fa la sua avventura politica con l’aspirazione di puntare alla carica di Sindaco. Nella seduta inaugurale c’era curiosità per Aldo Poponcini, l’ex capo della Municipale che eletto con Scelgo Arezzo, e’ uscito dal gruppo legato a Donati per passare al Misto. Era la prima dell’inedito gruppo di Forza Italia con Scapecchi deluso per la estromissione dalla Giunta. Accanto a lui il bengalese Rasel, primo cittadino di origine orientale nell’aula di palazzo cavallo. Visto. Sui banchi della maggioranza un’altra coppia inedita e’ quella composta nel gruppo Lega da Francesco Campa e Cristina Ceccarelli. Nel gruppo legato a Donati l’ex sindacalista Cgil Buricchi ha detto subito la sua sui codici minori al pronto soccorso mentre Vincenzo Ceccarelli dopo avere proposto Lucia De Robertis alla presidenza del Consigliò, si capisce che ancora deve metabolizzare la sconfitta. Sui banchi della Giunta, il domins sembra essere Gianfrancesco Gamurrini. Forte delle sue 968 preferenze il vice sindaco e’ l’uomo forte della Giunta Comanducci.





