#CULTURA #POLITICA #TOSCANA #ULTIME NOTIZIE

Piancastagnaio ricorda tutti i morti, anche quelli che stavano dalla parte sbagliata

WhatsApp Image 2026-04-17 at 16.08.03 (1)

C’è un fatto che è passato quasi inosservato ma a Piancastagnaio, il comune di 4mila abitanti in provincia di Siena, si è realizzata quella sorta di “pacificazione nazionale” di cui si parla ogni anno vicino al 25 aprile. Cinquantadue nomi restituiti alla memoria collettiva e affidati alla pietra, perché il paese possa riconoscersi, oggi più che mai, nella propria storia, scrive l’amministrazione. Il Comune di Piancastagnaio ha completato l’installazione di due nuove lastre poste sul Monumento ai caduti, sulle quali sono stati incisi i nomi dei concittadini morti durante la Seconda guerra mondiale. Un intervento dal forte valore simbolico e civile, che consente oggi alla comunità di avere un unico luogo della memoria, capace di raccogliere e rappresentare l’intero sacrificio del paese nei conflitti del Novecento. Il lavoro di ricostruzione storica, condotto con attenzione e sensibilità attraverso archivi, documenti e testimonianze, ha permesso, grazie all’operosità paziente e sensibile di Giuseppe Sani, di restituire completezza a un elenco che fino ad oggi risultava frammentato. Dietro ogni nome, una storia, una famiglia, un pezzo della comunità. “Con queste lastre – sottolinea l’Assessore alla Cultura Pierluigi Piccini (nella foto) – consegniamo alla nostra comunità un luogo unitario della memoria. Non è un gesto che cancella le differenze della storia, né le responsabilità, ma è un atto di riconoscimento umano. Quelle
persone erano tutte figlie di questo paese, e il dolore che le loro famiglie hanno vissuto merita di essere ricordato insieme, con rispetto e consapevolezza”.
Un’iniziativa che si inserisce in una riflessione più ampia sul valore della memoria, soprattutto in un tempo in cui, sottolinea l’amministrazione, “è sempre più necessario ricostruire legami e senso di appartenenza”.

“Abbiamo voluto restituire dignità e completezza a una pagina della nostra storia – aggiunge il sindaco Franco Capocchi –. Questo monumento rappresenta oggi l’intera comunità, senza dimenticare nulla e senza lasciare indietro nessuno. È un segno di rispetto verso chi non c’è più e un messaggio per le nuove generazioni”.
Il significato dell’intervento non è quello di appiattire le differenze storiche o morali, ma di riconoscere un’appartenenza comune che va oltre le divisioni, nel segno di una “pietas civile” che tiene insieme memoria, identità e futuro.

Piancastagnaio ricorda tutti i morti, anche quelli che stavano dalla parte sbagliata

Il giorno di Scaramelli, la seduta del

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti