Per ore su un treno senza aria condizionata, il caso diventa scontro politico
Giornata da incubo per i viaggiatori di mercoledi 17 giugno dei Frecciarossa per i ritardi e non solo. Durante lo stop alla circolazione, i volontari della Protezione Civile si erano subito messi al lavoro per distribuire bottiglie d’acqua ai passeggeri rimasti a lungo all’interno delle carrozze. Complice il forte caldo e la mancanza di aria condizionata, molte persone erano state fatte scendere dai vagoni, assistite dal personale di sicurezza. Nel corso della giornata si è appreso che Matteo Salvini, ministro dei Trasporti, sarebbe irritato con i vertici di Trenitalia a cui ha chiesto una relazione approfondita sull’accaduto nonché tempi certi per il ritorno alla normalità. Il ministro leghista avrebbe chiesto aggiornamenti continui e verifiche su efficienza e puntualità per il prossimo periodo estivo. La risposta a Salvini, intanto, è arrivata da Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera e deputato del Partito Democratico. “È irrispettoso e irricevibile assistere alle solite veline del ministro Salvini che, dalla comodità del suo ufficio al Ministero, continua a scaricare altrove responsabilità che sono principalmente sue. Dopo oltre quattro anni di governo, non può continuare a cercare alibi o nemici immaginari: l’irritazione manifestata da Salvini è un granello di sabbia rispetto a quella che ogni giorno vivono pendolari e viaggiatori, il ministro dovrebbe prendere atto del suo fallimento e chiedere scusa agli italiani”





