Meloni ha perso il referendum ma ha vinto, sembra un paradosso
Il risultato del referendum per Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio e Segretaria del principale partito di maggioranza, è stato di 46,41% di SI’. Percentuale insufficiente per confermare la legge costituzionale di separazione delle carriere dei Magistrati, ma superiore a quella conseguita dalla coalizione di centrodestra alle elezioni politiche del 2022, che fu circa del 44%. Lo scrive Riccardo Illy su InPiù. Semplificando si può affermare che la Premier non ha vinto il referendum, ma ha comunque guadagnato consensi rispetto a quattro anni fa. Da un lato dovrà tener presente, nell’anno che la separa dalle prossime elezioni politiche, che pur avendo (allora e anche oggi) la maggioranza dei seggi al Parlamento non è supportata dal consenso della maggioranza dei cittadini. Cosa della quale sembra talvolta dimenticarsi.
Ma anche i leader del centrosinistra dovranno tener presente che la loro avversaria, pur avendo perso il referendum, ha guadagnato in quattro anni quasi due punti e mezzo di consensi e che nei mesi che ci separano dalle elezioni potrebbe guadagnarne ancora. Al centrosinistra per vincere occorrerà coalizzare tutte le forze politiche (pure quelle oggi fuori dal campo largo, anche se pesano solo il 2-3%), redigere un programma motivante e credibile, scegliere con le primarie il candidato Premier e fare infine una campagna elettorale con i fiocchi. Anche se oggi sentono già la vittoria in tasca, in realtà la strada è ancora tutta in salita.





