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Marco Donati presidente del consiglio comunale di Arezzo? Ci sta pensando ed è più sì che no

Alle elezioni comunali di Arezzo ha ottenuto il 21% dei consensi, ma all’ex parlamentare del Pd che ha corso come esponente civico non sono bastati per andare al ballottaggio. Ora di Marco Donati si parla come presidente del consiglio comunale e su questo argomento rilascia un’intervista al Corriere di Arezzo. “Io il presidente? Se il consiglio comunale di Arezzo diventa davvero la casa di tutti, allora sono disponibile. Dico no ad un’operazione politica fine a se stessa”.

– Marco Donati, fatta la giunta ora si parla di lei e del possibile incarico. In Fratelli d’Italia c’è chi crede nell’operazione.

Non sono stato mai contattato finora. Leggo di questa cosa, la sento dire; di solito, terminata la composizione della giunta, si apre un tavolo di confronto su presidente, vice presidente e commissione di garanzia. Quindi il momento è questo. Se mi venisse proposta quella carica, la valuterei con attenzione, ponendo determinate condizioni.

– Quali?

Se l’intera maggioranza che governa la città dovesse ritenere possibile il riconoscimento alle minoranze di questo ruolo di garanzia, ciò potrebbe davvero consentire al consiglio comunale di essere più centrale per far partecipare di più e meglio la città alla cosa pubblica. Penso ad esempio al Consiglio dei ragazzi e dei bambini, che non è banale, ma serve per avvicinare le giovani generazioni. Per noi irrinunciabile, poi, è sviluppare il decentramento amministrativo nel territorio, nelle frazioni. Far partecipare i cittadini a riflessioni sui temi di interesse diffuso, consentire ai consiglieri di esercitare di più e meglio il loro ruolo di controllo e indirizzo.

– Quindi non direbbe no?

Penso ad un consiglio comunale che si apra alla città per rappresentare davvero tutti. Ricordiamoci che al primo turno delle elezioni, le minoranze hanno riportato un numero di voti superiore a quello della maggioranza. Quindi sarebbe una forma di garanzia anche per chi non è rappresentato nell’amministrazione comunale: uno strumento di apertura, partecipazione. Il consiglio comunale, ripeto, come casa di tutti i cittadini. Tra i compiti del presidente c’è quello di consentire ai consiglieri di esercitare il ruolo di indirizzo e controllo, con l’accesso agli atti e impegnando la giunta con atti di indirizzo. Si tratterebbe di un passaggio democratico e di partecipazione importante. Un segnale di novità, un approccio diverso alle istituzioni.

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