#POLITICA #ULTIME NOTIZIE

La prima volta di Lidia Polidori, 101 anni, che ricorda quel 2 giugno del 1946

Il vestito buono tirato fuori dall’armadio e preparato con cura la sera prima. Prima del giorno che non dimentica. Il racconto è su La Nazione. Nemmeno con un secolo di vita alle spalle, dopo aver tagliato il traguardo dei 101 anni. Il 2 giugno 1946 Lidia Polidori, aretina, aveva 21 anni e un diploma in tasca: maestra elementare. Il ricordo è ancora ben chiaro nella mente, così come l’emozione “di essere scelta come persona del popolo che ha valori democratici e li manifesta attraverso il voto”. Poi aggiunge, col piglio di un carattere forte: “Ma ho votato secondo la mia coscienza”. Ha scelto la repubblica , “ho scelto la libertà e la democrazia” e si è data da fare per diffondere e spiegare l’importanza di quel voto che rappresentava una svolta per tutte le donne, un segno tangibile di emancipazione, una conquista storica dopo tante lotte. Per questo fu chiamata dal parroco della Noceta, frazione alle porte di Castiglion Fiorentino: le chiedeva di andare in chiesa, dopo la Messa domenicale, a spiegare l’importanza di “condividere non solo a un momento storico come la scelta tra Repubblica e Monarchia per il futuro dell’Italia e degli italiani, ma anche come strumento di partecipazione democratica”.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti