La pace si allontana di nuovo: Israele colpisce il Libano, contrariato Trump e infuriato il capo negoziatore iraniano
Israele continua a colpire il Libano mentre proseguono gli sforzi per arrivare a un accordo tra Stati Uniti e Iran. Netanyahu ha annunciato che l’Idf ha colpito obiettivi di Hezbollah alla periferia sud di Beirut, una delle linee rosse poste da Teheran per l’intesa con Washington. Il raid, ha spiegato il premier israeliano, è stato deciso «in risposta ad attacchi di Hezbollah contro il territorio israeliano». Contrariato il presidente Usa Donald Trump: «L’attacco di questa mattina a Beirut non avrebbe dovuto verificarsi, soprattutto in un giorno così speciale, quando siamo così vicini a un accordo di pace con l’Iran. Israele ha il diritto di difendersi dalle minacce, ma l’attacco a cui ha risposto era di portata limitata e insignificante: nessuno è rimasto ferito o ucciso e non dovrebbe interrompere questo importante processo». Per il capo negoziatore iraniano e presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, che accusa Washington di aver dato il via libera a Israele, il raid «è la prova che gli Stati Uniti non sono disposti o non sono in grado di rispettare i propri impegni».





