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La Costituzione non prevede che si scelga il premier prima del tempo

Marco Follini su La Stampa rivolge “un consiglio non richiesto ai maggiorenti del centrosinistra che in questi giorni – ricorda – si stanno alacremente dedicando al tema di come e quando scegliere il/la loro candidato/a per la guida del governo che verrà. Il mio consiglio è semplicemente quello di non candidare nessuno/a. E cioè di rispettare alla lettera, proprio alla lettera, le regole e le consuetudini che discendono da quel mirabile equilibrio di poteri e di procedure che a suo tempo venne disegnato dai nostri padri costituenti. Quella Costituzione, infatti, non prevede che si scelga il premier prima del tempo. Essa affida piuttosto tale scelta alla ponderata designazione da parte dei gruppi parlamentari e infine al conferimento dell’incarico da parte del capo dello Stato. Ora, per un insieme di forze che si richiamano così convintamente allo spirito e alla lettera della nostra Carta il fatto di voler rispettare (o meglio ripristinare) quella consuetudine sarebbe un gesto di intelligenza politica e insieme di ossequio alla propria stessa tradizione. Naturalmente so bene che questo consiglio verrà considerato irrispettoso e assai poco realistico. Tuttavia, mi permetto di insistere. Infatti quella strada tracciata dai nostri padri costituenti, se seguìta diligentemente, eviterebbe all’opposizione di oggi di trovarsi a mal partito nello scenario dei prossimi giorni. Quando dovrà celebrare le sue “primarie” sapendo di dar fuoco alle polveri di un conflitto di disegni e di ambizioni tutt’altro che facile da dirimere. Oppure quando dovrà inventare una procedura per sancire prima del voto l’equilibrio ottimale tra le diverse forze in campo. Oppure ancora quando dovrà –forse– negoziare un patto tra i concorrenti che appaiono così ansiosi di sapere prima del tempo quale potrà essere il destino di ciascuno di loro”.

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