Ha ragione Bassetti, alle 15 con temperature torride non si può giocare a calcio ma il circo del pallone non guarda alla salute
“Partite di calcio alle 15, con temperature torride, non sono una prova di carattere. Sono una scelta che può trasformarsi in un rischio per la salute. Ma davvero dobbiamo aspettare che qualcuno si senta male per capire che così non si può giocare?”. A chiederlo è Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova e tifoso del Genoa, commentando il malore che si è verificato domenica durante Juve Stabia-Pisa, terza giornata di Serie B. “Al 40esimo del primo tempo – ricorda Bassetti in un post su X – il difensore del Pisa Rosen Bozhinov è crollato a terra, privo di sensi. Sono state riferite anche convulsioni. È stato trasportato in ospedale per accertamenti e, fortunatamente, è stato poi riferito come cosciente. Tra le ipotesi all’origine del malore, una possibile crisi di disidratazione. Non spetta a noi fare diagnosi – puntualizza – Ma una domanda, invece, spetta a tutti: chi decide che è sicuro giocare a calcio in queste condizioni?”.
Bassetti ha ragione, ma il circo del calcio e dei diritti televisivi non pensa alla salute: Pensano che la sosta di un minuto per una bottiglietta di acqua a metà tempo risolva il problema.





