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Dopo il Palio, in agenda l’inaugurazione del Lotto Volano ma non c’è la data

Stefano Bisi.

Dopo il Palio. E’ un modo di dire tutto senese che significa rinviare le decisioni dopo il 2 luglio che, da qualche anno, è “dopo il 3 luglio”. Tra le decisioni da prendere una riguarda l’inaugurazione del famoso Lotto Volano del policlinico delle Scotte. Si era parlato di metà luglio e, appunto, dopo il Palio occorre scegliere una data che vada bene soprattutto al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Il Lotto Volano, per il quale si è speso tantissimo il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria senese Antonio Barretta, è diviso in tre lotti, uno finanziato con il Pnrr (18 milioni) e gli altri due coperti da risorse statali (39 milioni). I lavori dovrebbero essere completati entro febbraio 2027 e l’inaugurazione di luglio dovrebbe celebrare il conseguimento del target europeo, risultato non scontato considerato che in poco più di tre anni è stato demolito quello che c’era prima ed edificati 11mila metri quadrati ex novo. Giani più volte, negli ultimi giorni, ha detto che la Toscana ha raggiunto gli obiettivi posti dal Pnrr e tra questi c’è il Lotto Volano che funge da “struttura tampone” per permettere la ristrutturazione e l’adeguamento antisismico dell’intero complesso ospedaliero senza mai interrompere le attività cliniche.

A che cosa serve nel dettaglio

Rotazione dei reparti: consente il trasferimento progressivo dei reparti (degenze, sale operatorie e diagnostica) dai lotti più vecchi dell’ospedale all’interno della nuova struttura. 

Ristrutturazione continua: una volta liberati i vecchi spazi, questi possono essere ristrutturati in sicurezza e poi rioccupati, in un ciclo a rotazione che eviterà la chiusura dell’ospedale. 

Dotazione finale: a regime, l’edificio ospiterà importanti aree chirurgiche e interventistiche ad alta complessità. Un’opera indispensabile per un policlinico che comincia a mostrare segni di invecchiamento.

Dopo la cancellazione del tunnel dell’inferno e la sostituzione con un ingresso all’ospedale che sembra una galleria d’arte, c’è molta attesa per il Lotto Volano e i lavori successivi collegati all’apertura di questa opera. Mentre si edifica, chi ha questo compito dovrà pensare agli uomini e alle donne che dovranno lavorarvi. Negli ultimi mesi si è assistito alla stucchevole contrapposizione tra ricerca scientifica e assistenza sanitaria, come se i professori si barricassero nei laboratori e in corsia e negli ambulatori mandassero qualche sbarbatello. Non è così e non è questa la tradizione medica senese che negli ultimi decenni annovera Rocco e Grossi, Barni e Frezzotti, Marcolongo e Battistini, Tosi e Boggiano, Auteri e Di Perri e decine di altri accademici di valore che andavano in corsia e mettevano a disposizione della comunità le loro conoscenze scientifiche. Chi ha il dovere di agire lo faccia perché la facoltà di Medicina ha una storia brillante e da anni e anni è un traino per tutta l’università di Siena.

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