Domenica di giugno con temperature altissime anche nel mondo delle banche dopo la proposta di matrimonio di Bpm al Monte
A proposito della proposta di aggregazione rivolta da Bpm alla Banca Monte dei Paschi in una domenica di giugno, il Fatto Quotidiano scrive che sono “cose molto complesse e delicate, insomma, che nei rari casi in cui si sono verificate, sono state rese note solo a trattativa conclusa tra le parti. Invece l’irrituale nota di Milano fa tempestivamente sapere che il cda dell’istituto caro alla Lega del ministro Giancarlo Giorgetti (nella foto) ha deliberato all’unanimità di inviare a Siena una comunicazione sul proprio interesse ad “avviare un dialogo”, per discutere appunto di “una potenziale operazione di aggregazione concordata tra i due istituti”. L’operazione, secondo Bpm, si innesterebbe nel processo di integrazione di Mediobanca attualmente in corso in maniera efficiente e complementare, consentendo uno sviluppo coordinato e contestuale delle fabbriche prodotto coinvolte e rafforzandone il contributo industriale all’interno del nuovo gruppo che avrebbe una potenziale capitalizzazione di Borsa superiore ai 50 miliardi di euro.
Saranno rose senza spine?





